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D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112

9 provvedimenti

Esenzione TASI alloggi sociali: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema dell'esenzione TASI per gli alloggi sociali. Il caso vedeva contrapposti un ente gestore di edilizia residenziale e un Comune riguardo a un avviso di accertamento per la TASI del 2016. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, stabilendo che per l'esenzione TASI alloggi sociali la condizione di 'abitazione principale' dell'assegnatario si presume. Spetta all'ente impositore, e non all'ente gestore, l'onere di provare l'eventuale inadempimento dell'obbligo di residenza da parte dell'inquilino.
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Responsabilità manutenzione corsi d’acqua: chi paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20084/2024, ha chiarito la ripartizione della responsabilità per la manutenzione dei corsi d'acqua. Nel caso specifico, alcuni agricoltori avevano subito danni a causa dell'esondazione di un torrente. La Corte ha confermato la responsabilità solidale del Consorzio di Bonifica e della Regione, stabilendo che le leggi regionali possono trasferire in modo effettivo i compiti di custodia e manutenzione ai consorzi, rendendoli co-responsabili per i danni derivanti da omessa manutenzione, anche se il corso d'acqua ha origine naturale.
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Responsabilità P.A. per erosione: la Cassazione decide
La Cassazione conferma la condanna di una Regione e un Comune per i danni da erosione costiera subiti da un privato. La responsabilità P.A. non deriva dalla custodia diretta del mare (art. 2051 c.c.), ma dalla colpa per omessa vigilanza (art. 2043 c.c.) sull'operato dei concessionari balneari che hanno alterato le correnti marine. Anche il fatto illecito del terzo non esclude la colpa dell'ente pubblico.
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Imposta concessioni statali: quando si applica?
Una società che gestisce aree portuali ha contestato un avviso di accertamento per l'imposta concessioni statali, sostenendo che non fosse dovuta poiché la concessione era stata rilasciata dall'Autorità Portuale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il presupposto del tributo è l'occupazione di un bene demaniale, a prescindere dall'ente che rilascia l'atto. Tuttavia, ha annullato le sanzioni per la presenza di una oggettiva incertezza normativa e ha rinviato il caso al giudice di merito per valutare la corretta composizione della base imponibile.
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Esenzione IMU Alloggi Sociali: La Cassazione chiarisce
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento per IMU non versata, sostenendo il diritto all'esenzione IMU per gli alloggi sociali. Dopo due gradi di giudizio sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. La Corte ha chiarito che l'esenzione totale spetta agli immobili qualificabili come "alloggi sociali" secondo la normativa specifica, e che la loro destinazione ad abitazione principale è presunta. Spetta all'ente impositore dimostrare il contrario. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente di edilizia pubblica ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto all'esenzione per i suoi immobili qualificati come 'alloggi sociali'. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che l'esenzione IMU alloggi sociali spetta se gli immobili hanno le caratteristiche previste dalla legge e sono adibiti ad abitazione principale dagli assegnatari. La Corte ha introdotto una presunzione di residenza, spostando l'onere della prova sull'ente impositore.
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Esenzione IMU Alloggi Sociali: La Cassazione Chiarisce
Un ente che gestisce alloggi di edilizia residenziale pubblica ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo il proprio diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo un importante principio: per l'esenzione IMU per alloggi sociali è sufficiente che l'immobile abbia le caratteristiche definite dalla legge, presumendo la destinazione ad abitazione principale dell'assegnatario. Spetta all'ente impositore, e non all'ente gestore, dimostrare il contrario. La sentenza del giudice di merito è stata annullata con rinvio.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
Un ente che gestisce edilizia residenziale pubblica si è opposto a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione per i suoi immobili in quanto "alloggi sociali". La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo un principio fondamentale: per gli alloggi che rispettano le caratteristiche normative di "social housing", si presume che siano adibiti ad abitazione principale dagli assegnatari. Di conseguenza, spetta all'ente impositore, e non all'ente gestore, l'onere di provare il contrario per negare il beneficio fiscale. La Corte ha annullato la decisione precedente e ha rinviato il caso alla corte di merito per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Indennità di esproprio: il valore intermedio del suolo
La Corte di Cassazione conferma che nel calcolo dell'indennità di esproprio per un terreno non edificabile si deve tenere conto del suo potenziale di sfruttamento intermedio, come la possibilità di realizzarvi una stazione di servizio. La Corte ha rigettato il ricorso di un'amministrazione pubblica che contestava la valutazione superiore al mero valore agricolo, stabilendo che le possibilità di utilizzo alternative, se concrete e consentite dalla normativa, incidono sul valore venale del bene e devono essere indennizzate, anche in caso di espropriazione parziale che deprezzi l'area residua.
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