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d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 21, comma 1

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Tassazione separata: no ai fondi di solidarietà
Una ex dipendente del settore riscossione tributi ha richiesto un rimborso fiscale per le somme ricevute da un fondo di solidarietà, sostenendo il diritto alla tassazione separata. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il regime fiscale agevolato si applica esclusivamente al fondo del settore del credito e non a quello della riscossione tributi, a causa delle diverse basi normative e contrattuali. Di conseguenza, tali emolumenti sono soggetti a tassazione ordinaria.
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Tassazione separata: no per addetti alla riscossione
Un ex dipendente di un istituto bancario, addetto alla riscossione tributi, ha richiesto il rimborso di imposte ritenendo di aver diritto al regime di tassazione separata per le somme ricevute da un fondo di solidarietà. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo che tale beneficio fiscale è previsto esclusivamente per i lavoratori del settore del credito e non può essere esteso a quelli del settore della riscossione. Di conseguenza, tali somme devono essere soggette a tassazione ordinaria.
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Notifica sentenza: da quando decorre il termine?
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulla notifica della sentenza ai fini del termine per l'impugnazione. Il caso riguardava un appello dell'Amministrazione Finanziaria, giudicato tardivo dalla corte di merito. La Cassazione ha stabilito che il 'dies a quo', ovvero il giorno da cui calcolare il termine, è quello in cui la parte riceve effettivamente l'atto, non quello in cui viene consegnato all'ufficiale giudiziario per la notifica. Di conseguenza, l'appello era tempestivo e la sentenza è stata cassata con rinvio.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha contestato un debito fiscale del 1985 tramite l'impugnazione estratto di ruolo, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica della cartella. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo se il contribuente dimostra un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale prova, l'azione legale è preclusa per carenza di interesse ad agire.
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Sospensione termini impugnazione: automatica con istanza
Una società sportiva ha impugnato avvisi di accertamento dopo aver presentato istanza di adesione senza però partecipare al contraddittorio. Le corti di merito hanno dichiarato il ricorso tardivo. La Cassazione ha chiarito che la sospensione termini impugnazione di 90 giorni è un effetto automatico della presentazione dell'istanza, a prescindere dal comportamento successivo del contribuente, garantendo così la certezza del diritto.
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