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d.lgs. 30 giugno 1994, n. 509, art. 2

5 provvedimenti

Contributo di solidarietà sulle pensioni: stop ai prelievi
La controversia riguarda un professionista in pensione che ha contestato il prelievo forzoso applicato sul proprio trattamento previdenziale da parte della cassa di previdenza di categoria. L'ente autonomo aveva introdotto una trattenuta straordinaria pluriennale per salvaguardare la sostenibilità finanziaria della propria gestione. I giudici di merito hanno dichiarato illegittima tale misura e hanno ordinato la restituzione integrale di quanto trattenuto, maggiorato degli interessi di legge. La Corte di Cassazione ha confermato integralmente la decisione, rigettando il ricorso dell'ente. Il contributo di solidarietà sulle pensioni costituisce infatti una prestazione patrimoniale imposta che solo il legislatore statale può istituire. Le casse professionali non possiedono l'autonomia regolamentare per decurtare prestazioni già liquidate violando il principio del pro rata.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se imposto dalla Cassa
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La Corte ha stabilito che solo la legge statale può introdurre prelievi obbligatori, ribadendo che l'autonomia gestionale degli enti non conferisce loro un potere impositivo. È stato inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata contro la sentenza che annullava l'imposizione di un contributo di solidarietà sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che l'introduzione di prelievi obbligatori è una prerogativa esclusiva del legislatore, non rientrando nei poteri autonomi degli enti previdenziali, confermando l'illegittimità della trattenuta e il diritto del pensionato alla restituzione delle somme.
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Contributo solidarietà: illegittimo se senza legge
Una cassa di previdenza privata ha imposto un contributo di solidarietà sulle pensioni dei suoi iscritti. Un pensionato ha contestato la trattenuta, ottenendo ragione sia in primo grado che in appello. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni, dichiarando il ricorso dell'ente inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che il potere regolamentare delle casse private non consente di introdurre prestazioni patrimoniali imposte, come il contributo di solidarietà, in assenza di una specifica base legale. Ha inoltre confermato la prescrizione decennale per la restituzione delle somme e la decorrenza degli interessi da ogni singola trattenuta.
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Contributo minimo geometri: la prova in giudizio
Un geometra ha contestato una richiesta di pagamento della cassa di previdenza per il contributo minimo, sostenendo di non aver esercitato la professione. I tribunali di primo e secondo grado gli hanno dato ragione, affermando che la prova del mancato esercizio può essere fornita in sede di giudizio. La cassa di previdenza ha presentato ricorso in Cassazione, insistendo che solo una specifica autocertificazione amministrativa può esonerare dal pagamento del contributo minimo geometri. Data la rilevanza della questione, che contrappone l'autonomia regolamentare degli enti previdenziali ai principi del giusto processo, la Corte di Cassazione ha deciso di rimettere la controversia alle Sezioni Unite per una decisione definitiva.
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