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D.Lgs. 286/98, art. 19

5 provvedimenti

Espulsione straniero: la convivenza è un ostacolo?
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di espulsione contro una cittadina straniera, stabilendo che la sua stabile convivenza con un cittadino italiano doveva essere attentamente valutata. Secondo la Corte, anche in assenza di un matrimonio formale, il giudice deve esaminare caso per caso la natura e l'effettività dei legami familiari e sociali dello straniero in Italia prima di disporre l'espulsione straniero, in conformità con il diritto al rispetto della vita privata e familiare.
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Notifica decreto di espulsione: quando è nulla?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di un Giudice di Pace che convalidava un'espulsione. Il motivo è la mancata verifica sulla validità della notifica del decreto di espulsione. Se consegnato in semplice fotocopia, senza attestazione di conformità all'originale, l'atto è nullo. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per un nuovo esame.
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Decreto di espulsione: motivazione nulla, convalida annullata
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida del trattenimento di un cittadino straniero in un CPR. La decisione si fonda sulla motivazione del tutto apparente e generica del provvedimento del Giudice di Pace, che non analizzava le specifiche censure sollevate dalla difesa riguardo all'illegittimità del presupposto decreto di espulsione. La Suprema Corte ha ribadito che qualsiasi limitazione della libertà personale deve essere supportata da una motivazione concreta e specifica, non da formule standardizzate.
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Decreto di espulsione: quando è legittimo? La Cassazione
Un cittadino straniero ha impugnato un decreto di espulsione, sostenendo che fosse illegittimo a causa di un ricorso pendente per protezione internazionale e del rischio di violazione dei diritti fondamentali in caso di rimpatrio. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che le doglianze sul rischio erano troppo generiche e che, dopo il rigetto del Tribunale, il ricorso in cassazione non sospende automaticamente l'efficacia del provvedimento di espulsione.
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Convalida trattenimento: obbligo di esame atti pregressi
La Corte di Cassazione ha annullato due provvedimenti di convalida trattenimento di un cittadino straniero, stabilendo un principio fondamentale: il giudice della convalida ha il dovere di esaminare la legittimità di tutti gli atti amministrativi pregressi, compreso il decreto di respingimento iniziale. La mancata trasmissione di tali atti impedisce un controllo giurisdizionale pieno, rendendo illegittima la detenzione. La Corte ha inoltre censurato la motivazione 'apparente' e generica del primo giudice, ribadendo la necessità di un'analisi puntuale a tutela della libertà personale.
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