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D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 10, art. 18

13 provvedimenti

Mandato Arresto Europeo: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la consegna di un cittadino alle autorità francesi in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. I motivi del ricorso, basati su condizioni personali e sul presunto sovraffollamento carcerario in Francia, sono stati ritenuti irrilevanti e generici.
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Mandato di arresto europeo: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro la sua consegna alla Francia, richiesta tramite mandato di arresto europeo. L'uomo sosteneva di avere un radicamento stabile in Italia da oltre cinque anni, ma la Corte ha stabilito che la valutazione delle prove su questo punto è di competenza della Corte d'Appello e non può essere riesaminata in Cassazione come vizio di motivazione, poiché la legge lo esclude esplicitamente per i ricorsi in materia di mandato di arresto europeo.
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Ricorso inammissibile: limiti al MAE in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di consegna basata su un Mandato di Arresto Europeo (MAE). La Corte ha chiarito che, a seguito delle recenti riforme, il ricorso non può più essere fondato su un presunto vizio di motivazione riguardo l'accertamento della stabile dimora del soggetto in Italia, ma solo su vizi di legge specifici.
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Mandato Arresto Europeo: Limiti al Ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19355 del 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su un mandato d'arresto europeo. La sentenza chiarisce che il ricorso è limitato alle sole violazioni di legge, escludendo questioni di merito come la valutazione degli indizi di colpevolezza o le esigenze cautelari.
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Mandato d’arresto europeo: l’onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino europeo contro la sua consegna alla Romania in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La sentenza stabilisce che spetta al ricorrente fornire prove specifiche e aggiornate sul rischio di trattamenti inumani nelle carceri estere. Inoltre, ha confermato il requisito della doppia punibilità per la guida senza patente, considerandola reato in Italia in caso di recidiva nel biennio, e ha dichiarato inammissibile la richiesta di scontare la pena in Italia perché sollevata per la prima volta in Cassazione.
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Ricorso mandato arresto europeo: i termini perentori
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la consegna in base a un mandato di arresto europeo. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione, presentata oltre il termine perentorio di cinque giorni stabilito dalla legge, sottolineando l'urgenza di tali procedure.
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Mandato d’arresto europeo: la residenza non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina straniera contro la sua consegna alla Francia in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La Corte ha stabilito che la prova del 'radicamento' in Italia non era stata fornita in modo adeguato, sottolineando che una mera residenza anagrafica recente non è sufficiente per dimostrare una stabile e continuativa presenza nel territorio dello Stato, necessaria per poter scontare la pena in Italia.
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Rifiuto consegna: residenza e nuovi criteri legali
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un cittadino richiesto dalla Francia. Il motivo è la mancata applicazione dei nuovi e specifici criteri legali per la valutazione della residenza effettiva sul territorio italiano, elemento chiave per il rifiuto consegna mandato arresto europeo. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione conforme alla normativa aggiornata.
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Mandato d’arresto europeo: quando si può rifiutare?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino italiano contro la sua consegna alla Romania in esecuzione di un mandato d'arresto europeo. La Corte ha chiarito che la pendenza di un procedimento in Italia per fatti non perfettamente sovrapponibili e per il quale è stata chiesta l'archiviazione non impedisce la consegna. Inoltre, ha stabilito che la valutazione del rischio di trattamenti inumani nelle carceri estere deve basarsi su informazioni specifiche e individualizzate fornite dallo Stato richiedente, non su timori generici.
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Mandato di Arresto Europeo: Appello Inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro la sua consegna alla Spagna in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo. La Corte ha chiarito che, a seguito delle riforme legislative del 2021, il ricorso non può basarsi su vizi di motivazione, come l'errata valutazione del radicamento del soggetto in Italia, ma solo su specifici errori di diritto.
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Mandato d’arresto europeo: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la decisione della Corte d'Appello di disporne la consegna alla Spagna in esecuzione di un mandato d'arresto europeo per lesioni personali. Il ricorso si basava sul presunto radicamento del soggetto in Italia, ma la Suprema Corte ha chiarito che, a seguito delle recenti riforme, non può più esaminare vizi di motivazione, ma solo specifiche violazioni di legge. L'accertamento del radicamento territoriale è una valutazione di merito non sindacabile in sede di legittimità.
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Mandato d’arresto europeo: non basta la residenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28291/2025, ha annullato una decisione della Corte di Appello che rifiutava la consegna di un cittadino straniero sulla base di un mandato d'arresto europeo. La Suprema Corte ha stabilito che la mera residenza formale in Italia è insufficiente. I giudici devono condurre una valutazione approfondita sul reale radicamento della persona nel territorio e sulle concrete possibilità di reinserimento sociale, secondo i nuovi e specifici criteri introdotti dalla legge.
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Mandato di arresto europeo: i limiti del ricorso
Un cittadino rumeno, destinatario di un mandato di arresto europeo per riciclaggio, si opponeva alla consegna sostenendo il proprio radicamento in Italia. La Corte di Appello di Venezia accoglieva la richiesta di consegna. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, lo ha dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha chiarito che, a seguito della riforma del 2021, la valutazione sul radicamento dell'interessato nel territorio nazionale è una questione di fatto, non sindacabile in sede di legittimità. Il ricorso avverso le decisioni in materia di mandato di arresto europeo è ora limitato ai soli vizi di violazione di legge, escludendo ogni riesame del merito.
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