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D.Lgs. 19 novembre 1997, n. 422

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Rimborso IRAP cuneo fiscale: Vince l’azienda con tariffa non-profit
Un'azienda di trasporti pubblici ha richiesto il rimborso dell'IRAP versata, appellandosi alle agevolazioni sul cuneo fiscale. L'Agenzia delle Entrate si è opposta, sostenendo che l'azienda operasse in un 'mercato protetto' con tariffe regolamentate, condizione che esclude il beneficio. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda. Ha stabilito che il diritto al rimborso IRAP cuneo fiscale spetta se il rapporto è un appalto di servizi o se, pur essendo una concessione, la tariffa non è 'remuneratoria', cioè non copre i costi e non garantisce un profitto. Poiché la tariffa dell'azienda non era sufficientemente redditizia, non c'era rischio di 'sovra-compensazione' e il rimborso è stato confermato.
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Deduzione IRAP cuneo fiscale: vince l’azienda, non è concessione
Un'azienda di trasporto pubblico locale ha richiesto il rimborso di maggiore IRAP versata, ritenendo di avere diritto alla deduzione IRAP cuneo fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso, sostenendo che l'azienda operasse in regime di 'concessione' e 'a tariffa', condizioni che escludono il beneficio. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda. Ha stabilito che il rapporto con gli enti locali era un contratto di appalto di servizi e non una concessione. Poiché per negare la deduzione devono essere presenti entrambe le condizioni (concessione e tariffa), la mancanza della prima rende irrilevante la seconda. L'azienda ha quindi pieno diritto all'agevolazione fiscale e al relativo rimborso.
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Accise gasolio autotrazione: sì ai filobus ibridi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31938/2024, ha stabilito che le agevolazioni fiscali sulle accise gasolio autotrazione si applicano anche ai filobus ibridi. Il caso riguardava una società di trasporto pubblico a cui era stato negato il beneficio per il gasolio usato per alimentare le batterie dei filobus. La Corte ha chiarito che la finalità della norma è sostenere l'attività economica del trasporto su strada, indipendentemente dalla classificazione tecnica del veicolo. Pertanto, ciò che conta è l'esercizio del trasporto e non la tipologia del mezzo, estendendo il beneficio anche a questi veicoli a motore ibrido elettrico.
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Deduzione IRAP trasporto: la Cassazione chiarisce
Una società di trasporti ha richiesto un rimborso IRAP, rivendicando il diritto alla deduzione legata al cuneo fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha negato il beneficio, sostenendo che l'azienda operasse in regime di concessione e a tariffa, rientrando così nei casi di esclusione. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esclusione dalla deduzione IRAP trasporto è legittima solo se coesistono due condizioni specifiche: il contratto deve essere una vera 'concessione', con trasferimento del rischio operativo all'impresa, e la 'tariffa' deve essere 'remunerativa', ovvero calcolata per coprire tutti i costi, inclusa l'IRAP stessa. Poiché la corte di merito non aveva svolto questa analisi dettagliata, la Cassazione ha annullato la sentenza e rinviato il caso per una nuova valutazione.
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Proporzionale etnica: obbligo per aziende private?
Una società di trasporti privata, concessionaria di un servizio pubblico nella Provincia di Bolzano, ha contestato l'obbligo di applicare la "proporzionale etnica" nelle assunzioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale principio a tutela delle minoranze linguistiche si applica anche alle imprese private che svolgono funzioni pubbliche precedentemente gestite dallo Stato. La decisione si fonda su un'interpretazione estensiva della norma, che privilegia la funzione esercitata rispetto alla natura giuridica privata dell'impresa, bilanciando la libertà economica con i principi costituzionali.
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Accisa Gasolio: No Rimborso per Euro 2 con FAP
Una società di trasporti ha richiesto il rimborso dell'accisa sul gasolio per i suoi veicoli Euro 2, sostenendo che l'installazione di filtri antiparticolato (FAP) li avesse riqualificati. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per l'agevolazione fiscale sull'accisa gasolio rileva la categoria di omologazione originale del veicolo e non le modifiche successive. La Corte ha inoltre confermato la compatibilità della normativa nazionale con le direttive europee in materia.
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