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d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 9, comma 8

14 provvedimenti

Esenzione IMU scuole: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione IMU a un istituto scolastico religioso, stabilendo che la sua attività didattica aveva natura commerciale. La decisione si fonda sull'analisi dei bilanci, che mostravano utili d'esercizio consistenti derivanti dalle rette pagate dagli studenti. Secondo la Corte, per beneficiare dell'agevolazione, il corrispettivo richiesto deve essere puramente "simbolico" e coprire solo una minima frazione dei costi, condizione non soddisfatta nel caso di specie. La sentenza chiarisce che lo status di ente non profit o di scuola paritaria non è sufficiente a garantire l'esenzione se l'attività è gestita con criteri economici.
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Esenzione IMU enti ecclesiastici: onere della prova
Un ente ecclesiastico si oppone a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto all'esenzione. La Cassazione rigetta il ricorso, confermando che l'onere della prova per l'esenzione IMU enti ecclesiastici spetta al contribuente, che deve dimostrare in concreto la natura non commerciale delle attività svolte e l'esatta delimitazione degli immobili.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la motivazione
Una congregazione religiosa si è vista negare l'esenzione IMU in quanto svolgeva attività commerciali nell'immobile. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che l'onere di provare i requisiti per l'esenzione IMU enti non commerciali spetta al contribuente e che l'avviso di accertamento non deve motivare il mancato riconoscimento di ogni possibile agevolazione.
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Esenzione IMU ASL: quando si perde il diritto?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU ASL contestata da un Comune a seguito della dismissione di un vecchio ospedale. La Corte ha stabilito che l'esenzione permane durante un trasferimento graduale delle funzioni, se nell'immobile originario continuano attività residue a scopo istituzionale. Il beneficio viene meno, invece, per quegli immobili il cui inutilizzo è divenuto definitivo e irreversibile, o per i quali la prova del mantenimento della destinazione d'uso non è sufficiente.
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Esenzione IMU enti non profit: sì al comodato gratuito
Un ente ecclesiastico si era visto negare l'esenzione IMU per un immobile concesso in comodato gratuito a un altro ente collegato per attività didattiche. La Corte di Cassazione, applicando una nuova legge retroattiva, ha annullato la decisione. Ha stabilito che l'esenzione IMU per enti non profit spetta anche in caso di comodato, a condizione che esista un collegamento funzionale o strutturale tra gli enti e l'attività svolta sia non commerciale. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per una nuova valutazione.
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Esenzione IMU ASL: quando decade per inutilizzo?
Un'Azienda Sanitaria Locale (ASL) perde il diritto all'esenzione IMU per un immobile se questo risulta inutilizzato per un lungo periodo, versa in stato di abbandono e sono state avviate procedure per la sua vendita. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32357/2024, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione non basta una destinazione astratta a fini istituzionali, ma è necessario un utilizzo effettivo e concreto. L'inutilizzo prolungato, unito alla mancanza di fondi per il recupero, dimostra la perdita della 'strumentalità' del bene, facendo decadere il beneficio fiscale. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello, che aveva concesso l'esenzione, rinviando il caso per un nuovo esame dei fatti.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30873/2024, ha negato l'esenzione IMU a un ente non commerciale che gestiva una scuola. La controversia riguardava un immobile parzialmente concesso in uso a un altro ente religioso. Sebbene l'uso indiretto tramite comodato gratuito a un ente collegato sia ora ammesso, la Corte ha stabilito che l'attività didattica era di natura commerciale, poiché le rette pagate dagli utenti coprivano una parte sostanziale dei costi di gestione (dal 62% a oltre l'80%), non potendo quindi essere considerate 'simboliche'. Di conseguenza, viene a mancare il presupposto fondamentale per l'esenzione IMU enti non commerciali.
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Esenzione IMU immobili storici: la Cassazione decide
Un ente religioso vede annullato un avviso di accertamento IMU. Il Comune ricorre in Cassazione, la quale stabilisce che per l'esenzione IMU su immobili storici non basta un vecchio elenco comunale, ma serve un provvedimento formale di vincolo culturale. La Corte accoglie parzialmente il ricorso, cassando la sentenza e rinviando la causa per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Esenzione IMU scuole: quando la retta è simbolica?
Una fondazione che gestisce una scuola privata ha contestato avvisi di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione IMU per attività non commerciali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che per considerare le rette scolastiche "simboliche", queste devono essere irrisorie e coprire solo una frazione minima del costo. Una struttura tariffaria che mira al pareggio di bilancio, anche se inferiore alle medie nazionali, qualifica l'attività come commerciale, escludendola così dall'agevolazione fiscale. La Corte ha sottolineato la necessità di una valutazione caso per caso piuttosto che l'applicazione meccanica di parametri ministeriali.
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Esenzione TASI scuole paritarie: la Cassazione decide
Un comune ha contestato l'esenzione TASI concessa a un istituto scolastico paritario, sostenendo la natura commerciale della sua attività. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del comune, stabilendo che per ottenere l'esenzione TASI per le scuole paritarie non è sufficiente un mero confronto tra la retta media e il costo medio per studente definito dal Ministero. È necessario un accertamento concreto che dimostri come il corrispettivo percepito sia puramente "simbolico" e copra solo una minima frazione del costo effettivo del servizio, senza alcuna relazione con esso.
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Esenzione TASI scuola paritaria: i criteri corretti
In un caso riguardante l'esenzione TASI per una scuola paritaria, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che si era basata su un semplice confronto matematico tra la retta media percepita e il costo medio nazionale per studente. La Corte ha stabilito che per ottenere l'esenzione TASI scuola paritaria, è necessario un accertamento concreto e puntuale che dimostri il carattere "simbolico" della retta, intesa come un corrispettivo irrisorio che copre solo una minima frazione del costo del servizio, ponendo l'onere della prova a carico del contribuente.
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Legittimazione passiva IMU: la consegna è decisiva
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che condannava un'agenzia statale al pagamento dell'IMU per immobili situati in un'area portuale. La Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno errato nel non esaminare un verbale di consegna del 1974, documento ritenuto fondamentale per accertare la corretta legittimazione passiva IMU, ovvero per identificare il soggetto effettivamente tenuto al versamento dell'imposta. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su tale documento.
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Esenzione IMU Consorzi Industriali: No se c’è attività economica
La Corte di Cassazione ha confermato che l'esenzione IMU non si applica ai consorzi per lo sviluppo industriale se svolgono attività economica. Anche se enti pubblici, la concessione di beni a terzi dietro corrispettivo è considerata attività commerciale, escludendo il diritto all'esenzione IMU prevista per i soli compiti istituzionali.
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Efficacia retroattiva classamento: no per l’IMU
Un consorzio di bonifica chiedeva l'esenzione IMU per gli anni 2013-2014 in virtù di un classamento catastale in categoria esente ottenuto solo nel 2020. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha negato l'efficacia retroattiva del classamento catastale, stabilendo che la variazione ha effetto solo per il futuro. La Corte ha chiarito che, ai fini IMU, vale la rendita iscritta in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, e la retroattività è ammessa solo in caso di correzione di un errore palese e incontestabile commesso dall'ufficio, circostanza non verificatasi nel caso di specie, dove la variazione derivava da un accordo conciliativo.
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