La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20985/2025, ha stabilito che le nuove e più stringenti regole di ammissibilità per le impugnazioni introdotte dalla Riforma Cartabia non si applicano retroattivamente. Il criterio decisivo per l'applicazione della nuova disciplina è la data di pronuncia della sentenza di primo grado: se anteriore al 30 dicembre 2022, valgono le vecchie regole. Il caso riguardava un appello dichiarato inammissibile per la mancanza di un mandato specifico, requisito introdotto con le nuove norme sulle impugnazioni Riforma Cartabia, ma la sentenza impugnata era stata emessa prima della loro entrata in vigore. La Suprema Corte ha annullato la decisione, riaffermando il principio di irretroattività delle norme processuali sfavorevoli.
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