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D.L. n. 564 del 1994, art. 2 quater

7 provvedimenti

Società in perdita sistematica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30627/2023, ha chiarito i presupposti per la disapplicazione della normativa sulla società in perdita sistematica. Il caso riguardava un'impresa le cui perdite derivavano da costi di garanzia per un prodotto rivelatosi difettoso. La Corte ha stabilito che la causa originaria delle perdite, se oggettiva e indipendente dalla volontà imprenditoriale, è l'elemento determinante. È stato ritenuto errato il giudizio di merito che si era focalizzato sulla successiva scelta aziendale di scissione, ignorando l'evento scatenante. La sentenza ha quindi cassato la decisione precedente, affermando che le situazioni oggettive che rendono impossibile il conseguimento di ricavi giustificano la disapplicazione delle norme antielusive.
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Autotutela Tributaria: quando il ricorso è inammissibile
Un contribuente, dopo essersi visto rigettare un'istanza di autotutela tributaria su avvisi di accertamento ritenuti non notificati, ha fatto ricorso fino in Cassazione. L'appello si basava anche su una sentenza civile che dichiarava l'inesistenza della notifica. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'autotutela tributaria è un potere ampiamente discrezionale dell'Amministrazione e il suo diniego non può essere impugnato per contestare il merito della pretesa fiscale, ma solo per profili di illegittimità legati a un rilevante interesse pubblico.
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Annullamento in autotutela: limiti al ricorso
Una società ha contestato il diniego di annullamento in autotutela per un avviso di accertamento divenuto definitivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il sindacato del giudice è limitato alla verifica della legittimità del rifiuto dell'Amministrazione basato su un preminente interesse pubblico, e non può riesaminare nel merito la pretesa tributaria ormai inoppugnabile. L'interesse privato del contribuente non è sufficiente a giustificare l'autotutela.
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Autotutela sostitutiva: la Cassazione fa chiarezza
Una società cooperativa ha impugnato un avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle Entrate in autotutela sostitutiva per correggere un precedente atto viziato. La Corte di Cassazione ha analizzato la legittimità di tale potere, rigettando il motivo di ricorso su questo punto. Tuttavia, ha accolto il ricorso per l'omessa pronuncia del giudice di merito su una specifica contestazione relativa ai presupposti di fatto dell'imposizione. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Tosap agevolata: sì alla società energetica
Una società di produzione energetica ha contestato un avviso di accertamento per la tassa sull'occupazione di suolo pubblico (Tosap). La Corte di Cassazione ha stabilito che alla società spetta la Tosap agevolata, in quanto l'attività di produzione è parte integrante e strumentale del servizio pubblico di erogazione dell'energia elettrica. La Corte ha chiarito che tale regime si applica all'intera filiera energetica e non richiede una domanda esplicita da parte del contribuente.
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TOSAP per produzione energia: sì alla tariffa ridotta
Una società di produzione di energia elettrica ha impugnato un avviso di accertamento per la Tassa di Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.) relativo a gallerie idroelettriche su terreni comunali. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3860/2025, ha stabilito due principi fondamentali. Primo, ha confermato la legittimità del potere di autotutela del Comune, che aveva annullato un primo atto per poi emetterne uno nuovo. Secondo, e più importante, ha accolto i motivi della società riguardanti l'applicazione della tariffa agevolata. La Corte ha statuito che l'attività di produzione di energia è strumentale e inscindibile dal servizio pubblico di fornitura energetica, pertanto le relative infrastrutture beneficiano della tariffa ridotta. Ha inoltre chiarito che tale tariffa si applica automaticamente, senza necessità di una specifica denuncia da parte del contribuente. La sentenza è stata cassata con rinvio per la rideterminazione dell'importo dovuto.
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Autotutela Tributaria: Limiti e Giudicato
Con la sentenza n. 34594 del 30/12/2019, la Cassazione Civile, Sez. V, affronta il tema dell'autotutela tributaria. Il caso riguarda un Comune che, dopo l'annullamento di un avviso di accertamento ICI, ne emette uno nuovo, corretto, in autotutela. La Corte ha stabilito che l'esercizio del potere di autotutela tributaria è legittimo se finalizzato a correggere vizi dell'atto originario e non viola il giudicato, a patto che non si limiti a riproporre un atto identico. Respinte le doglianze della società contribuente, è stato invece accolto il ricorso incidentale del Comune sulla compensazione delle spese legali.
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