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d.l. n. 193 del 2016

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45 provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, dopo una lunga controversia con l'Agenzia delle Entrate giunta fino in Corte di Cassazione, ha utilizzato lo strumento della definizione agevolata. A seguito della richiesta, della comunicazione degli importi da parte dell'ente e del completo pagamento, il contribuente ha formalmente rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla lite.
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Costi presunti: sì alla deduzione forfettaria
Una società e i suoi soci hanno impugnato avvisi di accertamento fondati su indagini finanziarie. La Corte di Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso, ha stabilito un principio fondamentale in materia di costi presunti. In caso di accertamento basato su prelevamenti bancari non giustificati, considerati ricavi occulti, il contribuente ha il diritto di vedersi riconosciuta una deduzione forfettaria dei costi di produzione. La Corte ha cassato la sentenza di merito che negava tale possibilità, rinviando il caso per una nuova determinazione del reddito imponibile.
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Definizione agevolata: estingue il debito per tutti
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale. La decisione si fonda sul principio che la definizione agevolata del debito da parte di uno solo dei coobbligati solidali (i venditori di un immobile) estingue l'obbligazione per tutti, compresi gli acquirenti che avevano impugnato l'accertamento. L'avvenuto pagamento in forma agevolata ha fatto venir meno l'interesse a proseguire il giudizio.
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Iscrizione Albo concessionari: obbligo per tutti i soci?
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per tributi locali (TARSU) emesso da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI), sostenendo la sua illegittimità. Il motivo era che una delle imprese associate, incaricata di svolgere mere attività di supporto, non possedeva il requisito dell'iscrizione all'Albo dei concessionari per la riscossione dei tributi. La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al contribuente. La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'RTI. Ha stabilito il principio secondo cui, in un RTI di tipo misto, l'obbligo di iscrizione Albo concessionari riguarda solo le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non quelle che si limitano a fornire servizi secondari e di supporto.
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Cessazione materia del contendere e definizione agevolata
La Cass. Civ., Sez. V, n. 34588 del 30/12/2019, chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata da parte del contribuente, con relativo pagamento, determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio pendente. Nel caso di specie, una società importatrice aveva impugnato un avviso di sanzione dell'Agenzia delle Dogane. Durante il giudizio di Cassazione, avendo aderito alla 'rottamazione', la Corte ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese.
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