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d.l. n.193 del 2016, art. 1, comma 8

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Rappresentanza dell’agente della riscossione: sì ai privati
Un'associazione di professionisti ha contestato un'intimazione di pagamento per cartelle esattoriali mai notificate. La Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato inammissibile l'appello dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione perché quest'ultima si era difesa tramite un avvocato privato anziché avvalersi dell'Avvocatura dello Stato. L'ente della riscossione ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la rappresentanza dell'agente della riscossione tramite un avvocato del libero foro è pienamente valida ed efficace, tranne nei casi di eccezionale rilievo economico o di massima riservati all'Avvocatura dello Stato. Di conseguenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo giudizio.
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Notifica ricorso cassazione: come evitare la nullità
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha stabilito che la notifica ricorso cassazione effettuata al difensore della parte originaria, nel frattempo succeduta per legge da un nuovo ente, è invalida. Tuttavia, tale invalidità costituisce una nullità sanabile. La Corte ha ordinato alla parte ricorrente di rinnovare la notifica presso l'Avvocatura dello Stato, competente per la difesa del nuovo ente, salvando così il ricorso dalla declaratoria di inammissibilità.
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Esenzione TARSU luoghi di culto: la decisione della Corte
Un monastero ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (TARSU), sostenendo il diritto all'esenzione totale in quanto luogo di culto. La Corte di Cassazione ha rigettato questa interpretazione, affermando che l'esenzione TARSU luoghi di culto si applica solo alle aree specificamente destinate al culto e non a quelle adibite alla vita quotidiana delle religiose (alloggi, refettori, cucine), in quanto produttive di rifiuti. Tuttavia, la Corte ha cassato la sentenza d'appello per un vizio procedurale: i giudici di secondo grado avevano omesso di pronunciarsi su altre eccezioni sollevate dal contribuente, come la prescrizione e i vizi di motivazione dell'atto. Di conseguenza, il caso è stato rinviato a un nuovo giudice per l'esame delle questioni non trattate.
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Esenzione Tarsu per enti religiosi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente religioso che chiedeva l'annullamento di un avviso di accertamento per la Tarsu. La sentenza stabilisce che l'esenzione Tarsu per enti religiosi è applicabile solo ai locali specificamente destinati al culto e non produttivi di rifiuti, con l'onere della prova a carico del contribuente. Inoltre, ha confermato la validità dell'atto emesso da un raggruppamento di imprese, anche se una società svolgeva attività di supporto senza essere iscritta all'albo specifico, e ha ribadito la legittimità della motivazione 'per relationem' se l'atto richiamato è già noto al contribuente.
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Notifica atto presupposto: la Cassazione decide
Una contribuente impugna un preavviso di iscrizione ipotecaria sostenendo la mancata notifica dell'atto presupposto. La Corte di Cassazione accoglie il suo ricorso, chiarendo che il contribuente ha il diritto di contestare un atto consequenziale per il solo vizio di omessa notifica dell'atto precedente, senza dover entrare nel merito della pretesa tributaria. La Corte stabilisce che, in tal caso, il giudice deve limitarsi a verificare il difetto di notifica. Viene inoltre dichiarato inammissibile il ricorso principale dell'Agente della Riscossione per un vizio di rappresentanza processuale.
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Patrocinio Agente Riscossione: sì all’avvocato privato
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per tributi locali, contestando vari aspetti, tra cui la validità del patrocinio dell'Agente della Riscossione da parte di un avvocato del libero foro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la normativa vigente consente all'Agente della Riscossione di avvalersi di avvocati privati nelle cause tributarie senza necessità di una specifica autorizzazione per ogni singolo caso, basandosi su una convenzione quadro con l'Avvocatura dello Stato. La Corte ha inoltre respinto gli altri motivi, relativi a presunti vizi della cartella e alla condanna alle spese.
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Iscrizione Albo RTI: non sempre necessaria per tutti
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale riguardo l'iscrizione Albo RTI per la riscossione dei tributi locali. In un raggruppamento di tipo misto, il requisito soggettivo dell'iscrizione all'apposito albo ministeriale è necessario solo per le imprese che svolgono le attività principali di accertamento e riscossione, e non per quelle che si occupano di mere attività secondarie e di supporto. La sentenza annulla la decisione di merito che aveva ritenuto illegittimo un avviso di accertamento perché una delle società del raggruppamento, con compiti di supporto, era priva di tale iscrizione.
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