Un imprenditore individuale ha contestato un avviso di addebito ricevuto dall'ente previdenziale, sostenendo che la notifica PEC non fosse valida perché inviata dopo la cancellazione della sua impresa dal registro. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la notifica PEC è perfettamente valida se la casella di posta elettronica certificata è ancora attiva, in quanto essa costituisce il domicilio digitale del destinatario. La Corte ha inoltre chiarito che per un imprenditore individuale, l'indirizzo PEC professionale è valido per qualsiasi notifica, poiché non vi è distinzione giuridica tra l'impresa e la persona fisica.
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