Un tifoso, resosi protagonista di gravi atti di violenza durante un incontro di pallacanestro, ha impugnato il provvedimento che gli imponeva un obbligo di presentazione alla polizia con doppia firma per sei anni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la piena legittimità della misura. Secondo i giudici, la pericolosità concreta del soggetto e la sua recidività giustificano sia la lunga durata, sia la doppia firma, necessaria a prevenire disordini non solo durante, ma anche dopo la fine dell'evento sportivo.
Continua »