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d.l. 28 giugno 1990, n. 167

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Sanzioni fiscali eredi: non si trasmettono mai
Una contribuente era stata sanzionata per oltre 230.000 euro per non aver dichiarato capitali detenuti all'estero. Durante il ricorso in Cassazione, la contribuente è deceduta. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché le sanzioni fiscali non si trasmettono agli eredi, come previsto dalla legge. Di conseguenza, l'Agenzia delle Entrate ha annullato le sanzioni.
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Scudo fiscale non copre la società: la Cassazione decide
Una società unipersonale ha dedotto costi per fatture inesistenti, il cui importo è stato poi rimpatriato dal socio unico tramite scudo fiscale. La Cassazione ha stabilito che lo scudo fiscale, essendo un beneficio per persone fisiche, non può proteggere la società dall'accertamento fiscale sui costi fittizi. Ha inoltre chiarito che i costi di consulenza per un'autovettura aziendale sono deducibili solo parzialmente.
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Rimborso Euroritenuta: Sì con Voluntary Disclosure
L'ordinanza stabilisce che i contribuenti che aderiscono alla procedura di "voluntary disclosure" per regolarizzare capitali detenuti all'estero hanno diritto al rimborso dell'Euroritenuta. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, affermando che il principio europeo del divieto di doppia imposizione prevale sulle norme procedurali interne, garantendo così il rimborso anche se i redditi non erano stati inizialmente dichiarati.
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Raddoppio termini accertamento: sì alla retroattività
La Cassazione chiarisce che il raddoppio termini accertamento per capitali illecitamente detenuti in paradisi fiscali si applica anche ai periodi d'imposta precedenti al 2009. La norma ha natura procedurale e vige il principio 'tempus regit actum', legittimando l'azione del Fisco. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un contribuente redditi non dichiarati per l'anno 2007, derivanti da capitali in Svizzera. I giudici di merito avevano annullato l'atto per decadenza, negando l'applicazione retroattiva della norma sul raddoppio termini accertamento. La Suprema Corte ha cassato la sentenza, affermando che la norma, essendo procedurale, si applica ai periodi d'imposta precedenti la sua entrata in vigore.
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Scudo fiscale società: non si estende alla S.r.l.
La Corte di Cassazione ha stabilito che i benefici dello scudo fiscale, attivati da una persona fisica in qualità di 'dominus', non possono essere estesi alla società di capitali da lui controllata. La decisione si fonda sull'interpretazione restrittiva della normativa, che elenca tassativamente i soggetti beneficiari, escludendo le società di capitali come le S.r.l. Di conseguenza, la Corte ha annullato la precedente sentenza favorevole alla società, rinviando il caso alla Corte di Giustizia Tributaria per un nuovo esame.
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