La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile per tardività il ricorso presentato da un imputato. La sentenza d'appello, pronunciata con rito cartolare emergenziale, era stata depositata nei termini. Il termine per impugnare di quarantacinque giorni, sospeso durante il periodo feriale di agosto, ha iniziato a decorrere dal primo settembre, scadendo il quindici ottobre. Avendo depositato il ricorso solo il ventisette ottobre, l'imputato ha superato la scadenza di legge. Di conseguenza, la Suprema Corte ha respinto il ricorso e condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di quattromila euro alla Cassa delle Ammende.
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