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D.L. 14 giugno 2019, n. 53

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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione corregge l’Appello
La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso de L'Imputato, condannato in precedenza per un reato commesso durante una manifestazione sportiva nel 2019. I giudici di secondo grado avevano negato l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto applicando erroneamente limiti di pena e divieti introdotti da una legge successiva al momento del reato. La Suprema Corte ha chiarito che si deve applicare la legge vigente al momento del fatto, la quale consentiva l'istituto per reati con pena massima fino a cinque anni. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata con rinvio alla Corte d'appello per una nuova valutazione sulla particolare tenuità del fatto.
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Particolare tenuità del fatto: no a norme retroattive
Il Procuratore Generale ha impugnato la decisione del Tribunale di Venezia che aveva prosciolto un cittadino accusato di resistenza a pubblico ufficiale, applicando la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. L'accusa sosteneva l'inapplicabilità del beneficio a causa delle riforme restrittive introdotte nel 2019. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura. I giudici hanno stabilito che la riforma del 2019 non può applicarsi retroattivamente a fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Di conseguenza, per i reati antecedenti alla riforma, resta valida la possibilità di applicare la particolare tenuità del fatto, confermando il proscioglimento dell'imputato.
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Particolare tenuità del fatto: no alla riforma retroattiva
Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Ancona che aveva applicato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a un soggetto accusato di resistenza a pubblico ufficiale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale. I giudici di legittimità hanno chiarito che la riforma del 2019, che esclude l'applicazione dell'articolo 131-bis del codice penale per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, non si applica retroattivamente ai fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Di conseguenza, la decisione favorevole all'imputato è stata confermata.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la fuga è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La Corte ha stabilito che la fuga con manovre pericolose, come la guida ad alta velocità contromano, non è una semplice evasione ma integra pienamente il reato di resistenza. La condanna è stata quindi confermata.
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Tenuità del fatto: irretroattività norme sfavorevoli
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sul principio di irretroattività delle norme penali sfavorevoli, affermando che l'esclusione della particolare tenuità del fatto, introdotta da leggi recenti, non può applicarsi a reati commessi nel 2016. La Corte ha infine dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione.
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Tenuità del fatto esclusa per resistenza a P.U.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, basata sulla particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha chiarito che, secondo l'art. 131-bis c.p., questa causa di non punibilità è specificamente esclusa quando il reato è commesso contro ufficiali o agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria nell'esercizio delle loro funzioni. Il caso riguardava un cittadino che si era opposto a un controllo dei Carabinieri durante il lockdown per il Covid-19.
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DASPO recidiva: firma obbligatoria e nullità
Un tifoso, già destinatario in passato di un divieto di accesso a manifestazioni sportive, riceve un nuovo DASPO con obbligo di firma per cinque anni. L'interessato ricorre in Cassazione lamentando una violazione del suo diritto di difesa, poiché il provvedimento di convalida del giudice sarebbe stato emesso prima della scadenza del termine di 48 ore a sua disposizione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo due principi fondamentali: in caso di DASPO recidiva, l'obbligo di firma è automatico e non richiede una nuova valutazione di pericolosità. Inoltre, la violazione del termine dilatorio per la difesa costituisce una nullità che può essere fatta valere solo se si dimostra un pregiudizio concreto ed effettivo al diritto di difesa, non essendo sufficiente la mera allegazione astratta della violazione.
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Particolare tenuità del fatto: no alla non punibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale, il quale lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha chiarito che, al momento del reato (maggio 2021), la norma che esclude tale beneficio per i reati contro agenti di pubblica sicurezza era già in vigore, escludendo quindi qualsiasi applicazione retroattiva di una legge sfavorevole.
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Particolare tenuità: no all’oltraggio a P.U.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Il Tribunale aveva erroneamente applicato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), senza considerare che la legge la esclude esplicitamente quando il reato è commesso contro agenti di polizia giudiziaria nell'esercizio delle loro funzioni. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio.
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Particolare tenuità del fatto: no se reato vs P.U.
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per particolare tenuità del fatto nei confronti di un imputato per resistenza a pubblico ufficiale. La Suprema Corte ha chiarito che, a seguito delle modifiche legislative del 2019, questo specifico reato è escluso dall'ambito di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. se commesso dopo l'entrata in vigore della nuova norma, in quanto considerato un reato ostativo. La decisione del Tribunale è stata quindi ritenuta illegittima e il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Particolare tenuità: irretroattività della legge penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore contro un'assoluzione per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si basa sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto, applicando la legge in vigore al momento del reato, più favorevole all'imputato, e riaffermando il principio di irretroattività della legge penale più severa.
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