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d.l. 13 settembre 2012, n. 158

5 provvedimenti

Responsabilità medica e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio una sentenza che confermava la responsabilità civile di un medico nonostante l'estinzione del reato. Al centro della disputa vi è il rapporto tra responsabilità medica e prescrizione: la Corte ha stabilito che, se l'imputato chiede l'assoluzione nel merito, il giudice deve applicare il canone dell'oltre ogni ragionevole dubbio per confermare i danni civili, non limitandosi a criteri di mera probabilità.
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Ricollocazione dirigente: l’obbligo prima del concorso
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di riorganizzazione aziendale che porta alla soppressione di un incarico dirigenziale, l'azienda sanitaria ha l'obbligo di tentare la ricollocazione del dirigente prima di indire una nuova selezione pubblica per le posizioni neocostituite. La sentenza chiarisce che il semplice carattere di 'novità' delle nuove strutture non è sufficiente a giustificare l'immediato ricorso a una procedura comparativa, ignorando l'obbligo di repechage previsto dalla contrattazione collettiva. La Corte ha accolto il ricorso della dirigente, il cui incarico era cessato ante tempus, cassando la precedente decisione della Corte d'Appello.
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Incaricato di pubblico servizio: il caso del casinò
La Cassazione ha stabilito che l'attività di una casa da gioco municipale è un pubblico servizio. Di conseguenza, un suo dipendente con mansioni di controllo, come il cartaio, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio e può rispondere del reato di corruzione. La sentenza annulla la decisione del Tribunale del riesame che aveva escluso tale qualifica.
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Incaricato di pubblico servizio: il ruolo del casinò
La Corte di Cassazione ha stabilito che la gestione di un casinò costituisce un servizio pubblico. Di conseguenza, un dipendente con mansioni di controllo, come il 'cartaio' addetto alla preparazione delle carte da gioco, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Questa sentenza, scaturita da un caso di truffa aggravata e corruzione, ribalta la decisione di un tribunale del riesame, riaprendo la possibilità di contestare reati come il peculato e la corruzione ai dipendenti delle case da gioco che agiscono contro i loro doveri.
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Incaricato di pubblico servizio: anche il cartaio del Casinò
La Corte di Cassazione ha stabilito che un cartaio di casinò riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio. La sentenza annulla una precedente ordinanza che aveva escluso il reato di corruzione, sostenendo la natura privata dell'attività del casinò. Secondo la Suprema Corte, la gestione del gioco d'azzardo rientra in un monopolio statale e costituisce un servizio pubblico. Le mansioni del cartaio, implicando controllo e certificazione degli strumenti di gioco, non sono meramente esecutive e rientrano in tale qualifica, rendendo configurabile il delitto di corruzione.
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