Un condannato per omicidio e rapina, dopo una condanna definitiva in Italia, tentava di far eseguire la pena nel suo paese d'origine, l'Albania. Le autorità albanesi riconobbero la sentenza italiana ma dichiararono la pena estinta per prescrizione secondo la loro legge, rilasciando il condannato. Successivamente, il condannato fu arrestato in Grecia e poi in Italia. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esecuzione della pena all'estero non era valida. Mancava infatti la necessaria approvazione preventiva di un giudice italiano, fondamentale per l'applicazione della Convenzione sul trasferimento dei condannati. Pertanto, la pena italiana non si è estinta e deve essere scontata in Italia. Questo chiarisce i limiti della "Esecuzione pena estero".
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