La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni macchinisti, stabilendo che le indennità accessorie, come quelle di utilizzo, disponibilità e assenza dalla residenza, devono essere incluse nel calcolo della retribuzione durante le ferie. La Corte ha cassato la sentenza della Corte d'Appello di Torino, che aveva escluso tali voci, richiamando l'interpretazione del diritto dell'Unione Europea e la necessità di garantire un trattamento economico al lavoratore durante le ferie che sia comparabile a quello ordinario, per non disincentivare il godimento delle stesse. La decisione si fonda su un orientamento giurisprudenziale consolidato, sottolineando l'importanza della funzione nomofilattica della Corte per assicurare stabilità e prevedibilità del diritto.
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