La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due individui, confermando la loro condanna per il reato di associazione a delinquere e per reati legati all'immigrazione clandestina. I ricorrenti erano stati riconosciuti colpevoli di aver mediato e facilitato l'ingresso illegale di cittadini stranieri in Europa, agendo come parte di un sodalizio criminale. La sentenza ha evidenziato il loro ruolo attivo nel rafforzare l'operatività dell'organizzazione, raccogliendo richieste e gestendo trattative. La Corte ha ritenuto le censure generiche e non sufficientemente critiche rispetto alle motivazioni della Corte d'Appello, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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