LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 98, comma 2, l.fall.

5 provvedimenti

Deposito cauzionale: quando restituirlo in caso di fallimento
Una società locatrice ha chiesto di essere ammessa al passivo del fallimento della sua conduttrice per canoni non pagati. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito, negando la compensazione tra il credito per i canoni e il debito per la restituzione del deposito cauzionale. L'obbligo di restituire il deposito sorge solo con la riconsegna dell'immobile, un momento successivo alla dichiarazione di fallimento, rendendo i crediti non reciproci ai fini della compensazione fallimentare. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile la richiesta di privilegio speciale, in quanto tardiva.
Continua »
Mansioni superiori: la Cassazione sul giudizio trifasico
Una lavoratrice, impiegata come autista soccorritore, ha richiesto il pagamento di differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori rispetto al suo inquadramento formale. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando la precedente decisione del Tribunale. La Corte ha stabilito che il giudice di merito non aveva effettuato il corretto 'giudizio trifasico', ovvero l'analisi comparativa tra le mansioni previste dal contratto, quelle rivendicate e quelle effettivamente svolte. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
Continua »
Inquadramento superiore: quando spetta all’autista?
Un dipendente pubblico, operante come autista soccorritore, ha richiesto il riconoscimento di un inquadramento superiore e delle relative differenze retributive, sostenendo di svolgere mansioni più complesse di quelle previste dal suo livello. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1215/2024, ha accolto il ricorso, cassando la precedente decisione. Ha stabilito che il giudice di merito non può respingere la domanda con una valutazione generica, ma deve effettuare un'analisi dettagliata, nota come "giudizio trifasico", per confrontare le mansioni effettivamente svolte dal lavoratore con le declaratorie dei contratti collettivi, al fine di verificare la fondatezza della richiesta di inquadramento superiore.
Continua »
Inquadramento mansioni superiori: la Cassazione decide
Un autista soccorritore ha richiesto il pagamento di differenze retributive per aver svolto mansioni superiori al suo inquadramento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1213/2024, ha stabilito che il giudice di merito ha errato nel non effettuare il "giudizio trifasico", ovvero la comparazione dettagliata tra le mansioni previste dal contratto, quelle della qualifica superiore rivendicata e quelle effettivamente svolte. La Corte ha cassato la decisione precedente, rinviando la causa al Tribunale per una nuova valutazione dei fatti alla luce dei corretti principi e della contrattazione collettiva applicabile.
Continua »
Rideterminazione sanzioni tributarie: chi decide?
Un Comune ha chiesto l'ammissione al passivo di un fallimento per crediti tributari e sanzioni. La Commissione Tributaria ha rideterminato i criteri di calcolo senza quantificare l'importo esatto delle sanzioni. Il Giudice Delegato ha quindi calcolato autonomamente l'importo, riducendolo. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del Comune, ha stabilito che la rideterminazione sanzioni tributarie spetta all'ente impositore (il Comune) e non al Giudice Delegato. Quest'ultimo deve attendere l'atto di quantificazione dell'ente, che potrà essere impugnato dal fallimento in sede tributaria.
Continua »