LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 95 d.P.R. 380 del 2001

5 provvedimenti

Abuso demaniale: prescrizione per costruzione, condanna per uso esclusivo
Un proprietario di un'attività turistica è stato condannato per abusiva occupazione demaniale, avendo utilizzato scale su area pubblica per i suoi clienti, e per abusi edilizi, avendo realizzato una piattaforma in cemento. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per gli abusi edilizi, riconoscendo la prescrizione del reato poiché la costruzione era stata completata anni prima. Ha invece confermato la responsabilità per l'abusiva occupazione demaniale delle scale, ritenendo che il proprietario ne avesse l'uso esclusivo. La sentenza è stata rinviata al Tribunale per ricalcolare la pena relativa all'occupazione demaniale.
Continua »
Ricorso inammissibile per abusi edilizi: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di abusi edilizi. La ricorrente, condannata per la costruzione di due manufatti illegali, aveva basato il suo appello su presunte incongruenze di una nota applicazione di mappe satellitari e su motivi generici. La Corte ha stabilito che tali censure costituiscono un tentativo di riesaminare il merito dei fatti, compito non consentito in sede di legittimità, confermando la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Impugnazione patteggiamento: no alla prescrizione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7027/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario contro una sentenza di patteggiamento. La Corte ha stabilito che, a seguito di un patteggiamento, l'imputato non può più sollevare la questione della prescrizione del reato, poiché questa non rientra tra i motivi tassativi di impugnazione previsti dall'art. 448, comma 2-bis del codice di procedura penale. Inoltre, ha ribadito che un'errata valutazione giuridica non costituisce un "errore di fatto" che giustifichi un ricorso straordinario.
Continua »
Abuso edilizio: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per un grave abuso edilizio. La condanna, relativa alla realizzazione di una sopraelevazione di 150 mq senza alcun permesso in zona sismica, era stata confermata in appello. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso per cassazione non può riesaminare i fatti o le prove, ma solo la corretta applicazione della legge. Inoltre, ha ritenuto infondate le richieste di applicare la particolare tenuità del fatto, data la gravità dell'opera, e di concedere le attenuanti generiche, confermando la legittimità della sospensione della pena subordinata alla demolizione.
Continua »
Preavviso lavori in zona sismica: obbligo per opere minori
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la mancata comunicazione di lavori edili in area protetta e sismica. La sentenza ribadisce che l'obbligo di preavviso lavori in zona sismica sussiste anche per opere di minore rilevanza che non necessitano di autorizzazione preventiva, confermando la necessità di depositare il progetto presso le autorità competenti.
Continua »