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Art. 94 d.P.R. n. 309 del 1990

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25 provvedimenti

Revoca affidamento terapeutico: non è automatica
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che disponeva la cessazione di un affidamento terapeutico a seguito di una nuova misura cautelare per un reato commesso in precedenza. La Suprema Corte ha stabilito che la revoca dell'affidamento terapeutico non è mai automatica, ma richiede una nuova e approfondita valutazione da parte del Tribunale di Sorveglianza circa l'impatto dei nuovi elementi sulla prognosi rieducativa e sulla pericolosità sociale del condannato.
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Revoca affidamento terapeutico: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca dell'affidamento terapeutico a un soggetto sorpreso in flagranza di spaccio di stupefacenti. La decisione sottolinea l'ampia discrezionalità del Tribunale di Sorveglianza nel valutare la condotta del condannato come incompatibile con il percorso rieducativo, giustificando anche la retroattività della revoca. La sentenza chiarisce che la revoca dell'affidamento terapeutico non dipende solo da nuove condanne, ma da qualsiasi comportamento che dimostri il fallimento del progetto di recupero.
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Revoca affidamento in prova: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca dell'affidamento in prova per un condannato, a seguito della scoperta di gravi reati di narcotraffico e associazione a delinquere commessi prima della concessione della misura. La sentenza stabilisce che la sopravvenienza di una misura cautelare, basata su fatti pregressi ma sconosciuti al momento della decisione, può giustificare la revoca affidamento in prova se introduce nuovi elementi negativi sulla personalità del soggetto, dimostrando che la prognosi rieducativa iniziale era errata.
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Detenzione domiciliare salute: bilanciamento con il pericolo
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della detenzione domiciliare per motivi di salute a un detenuto affetto da gravi patologie. La decisione si fonda sulla necessità di bilanciare il diritto alla salute con la pericolosità sociale del soggetto, emersa dalla revoca di una precedente misura alternativa. La Corte ha stabilito che, in assenza di una totale incompatibilità con il regime carcerario, il giudice deve considerare il rischio di recidiva.
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Omessa notifica: Cassazione annulla la decisione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza a causa di una omessa notifica. L'avviso di fissazione dell'udienza non era stato comunicato all'indirizzo eletto dal condannato, integrando un vizio di procedura insanabile che ha reso necessaria la restituzione degli atti per un nuovo giudizio.
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