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Art. 94 Codice di Procedura Penale — Sezione Sezioni Unite Penale

2 provvedimenti

Altri anni per Art. 94 Codice di Procedura Penale

Prove da comunicazioni criptate: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23756/2024, hanno risolto un importante contrasto giurisprudenziale sull'utilizzabilità delle prove da comunicazioni criptate, acquisite tramite Ordine Europeo di Indagine (OEI) da un'autorità giudiziaria straniera. Il caso riguardava messaggi provenienti da una nota piattaforma criptata, usati come prova in un procedimento per traffico internazionale di stupefacenti. La Corte ha stabilito che l'acquisizione di tali dati, in quanto prove già esistenti e a disposizione dell'autorità estera, non richiede una preventiva autorizzazione del giudice italiano. La disciplina di riferimento è l'art. 270 c.p.p. (uso di intercettazioni in altri procedimenti) e non l'art. 234-bis c.p.p. L'utilizzabilità è ammessa, salvo che la difesa fornisca prova concreta della violazione di diritti fondamentali.
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Competenza GIP Distrettuale: la Cassazione decide
Le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno stabilito un principio fondamentale sulla competenza GIP distrettuale. Con la sentenza in esame, hanno chiarito che la competenza del giudice per le indagini preliminari del capoluogo di distretto, radicata per reati di particolare gravità (come quelli con aggravante mafiosa), non viene meno se, nel corso del procedimento cautelare, la gravità indiziaria per quel reato o aggravante viene esclusa. La competenza si determina sulla base dell'iscrizione originaria della notizia di reato e non è influenzata dalle valutazioni provvisorie tipiche della fase cautelare, garantendo così la stabilità del 'giudice naturale' e la certezza del diritto.
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