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Art. 91-bis, d.l. 24 gennaio 2012, n. 1

6 provvedimenti

Esenzione IMU enti non commerciali: la prova decisiva
Un istituto religioso si è visto negare l'esenzione IMU per alcuni immobili destinati a scuola paritaria e attività assistenziali. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito un principio cruciale sull'esenzione IMU per enti non commerciali: la prova della non commercialità non può basarsi sul rispetto formale di decreti ministeriali, ma deve derivare da un'analisi concreta e fattuale. È onere del contribuente dimostrare che i corrispettivi richiesti sono simbolici o nettamente inferiori ai costi, configurando così un'attività non di mercato.
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Esenzione IMU enti non commerciali: il caso decisivo
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali. L'ordinanza analizza tre casi: un immobile a uso misto (istituzionale e commerciale), per cui l'esenzione è negata, e due immobili inutilizzati ma ancora strumentali ai fini dell'ente, per i quali l'esenzione è confermata. La sentenza sottolinea che qualsiasi attività commerciale, anche parziale, può far perdere il beneficio fiscale se non gestita con apposita dichiarazione, mentre il semplice inutilizzo non è di per sé causa di decadenza.
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Esenzione IMU: dichiarazione obbligatoria e perentoria
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24200/2024, ha chiarito che per beneficiare dell'esenzione IMU per gli enti non commerciali è obbligatorio presentare un'apposita dichiarazione entro un termine perentorio. La Corte ha accolto il ricorso di un Comune contro un ente religioso che aveva omesso la dichiarazione per l'anno 2012, presentandola solo dopo l'avviso di accertamento. La sentenza stabilisce che tale dichiarazione è un atto di volontà e non una mera comunicazione, pertanto la sua omissione o presentazione tardiva comporta la decadenza dal beneficio fiscale.
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Esenzione IMU enti non commerciali: prova necessaria
Un istituto religioso ha richiesto l'esenzione IMU per una scuola paritaria, sostenendo la non commercialità dell'attività basata su rette inferiori ai parametri ministeriali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per l'esenzione IMU per enti non commerciali è necessaria una prova concreta e fattuale della mancanza di scopo di lucro, non essendo sufficiente il mero rispetto di parametri indicativi. La Corte ha sottolineato che i corrispettivi devono essere puramente simbolici.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la Cassazione decide
Un istituto religioso ha richiesto il rimborso dell'IMU per un immobile adibito a scuola e parcheggio a pagamento, invocando l'esenzione IMU per enti non commerciali. L'immobile era stato concesso in comodato e successivamente in sub-comodato. La Corte di Cassazione ha negato l'esenzione, stabilendo che il beneficio fiscale richiede l'uso diretto del bene da parte dell'ente proprietario e che le attività svolte, inclusa la gestione del parcheggio, avevano natura commerciale, escludendo così il diritto al beneficio.
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Esenzione IMU comodato tra enti no profit: la Cassazione
Un ente ecclesiastico si è visto negare l'esenzione IMU per un immobile concesso in comodato gratuito a un altro ente no profit collegato per attività didattiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, applicando una nuova legge di interpretazione autentica con efficacia retroattiva. La Corte ha stabilito che l'esenzione IMU in caso di comodato è legittima se esiste un collegamento strutturale o funzionale tra i due enti no profit, cassando la sentenza precedente e rinviando la causa per una nuova valutazione.
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