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Art. 90, comma 8, L. n. 289 del 2002

9 provvedimenti

Costi di sponsorizzazione: il Fisco perde contro lo sport
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società l'indebita deduzione di costi di sponsorizzazione versati a favore di due associazioni sportive dilettantistiche, ritenendoli sproporzionati rispetto agli utili aziendali e quindi antieconomici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando che le spese di sponsorizzazione verso compagini sportive dilettantistiche godono di una presunzione legale assoluta di inerenza e deducibilità come spese di pubblicità. Per l'applicazione di questa agevolazione è sufficiente che il soggetto sponsorizzato sia un'associazione dilettantistica, che sia rispettato il limite di spesa e che l'attività promozionale sia stata effettivamente svolta, rendendo irrilevante qualsiasi valutazione sulla convenienza economica dell'operazione.
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Spese di sponsorizzazione: l’impresa batte il Fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate contestava a una società la deducibilità di somme versate ad associazioni sportive dilettantistiche, ritenendole non congrue e riqualificandole come spese di rappresentanza anziché pubblicitarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, confermando che le spese di sponsorizzazione erogate a favore di compagini sportive dilettantistiche godono di una presunzione legale assoluta di inerenza e deducibilità entro il limite annuo di 250.000 euro. Per beneficiare dell'agevolazione, è sufficiente che il soggetto sponsorizzato sia un'associazione dilettantistica, che l'importo sia nei limiti di legge, che vi sia una reale attività promozionale e che questa miri a promuovere l'immagine dello sponsor. Di conseguenza, l'Amministrazione finanziaria non può sindacare la convenienza economica di tali investimenti.
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Deducibilità costi sponsorizzazione: onere della prova
Con l'ordinanza n. 23368/2024, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, stabilendo che la presunzione legale sulla deducibilità costi sponsorizzazione a favore di associazioni sportive dilettantistiche non esonera dalla prova dell'effettiva esistenza della spesa. La Corte ha chiarito che tale presunzione copre solo l'inerenza e la congruità del costo, ma spetta al contribuente dimostrare che la prestazione è stata realmente eseguita. Inoltre, è stato ribadito che una sentenza di assoluzione penale non è automaticamente vincolante nel processo tributario.
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Spese di sponsorizzazione ASD: deducibilità assoluta
Una società informatica ha contestato un avviso di accertamento che negava la piena deducibilità dei costi per pubblicità a favore di associazioni sportive dilettantistiche (ASD). La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione regionale, ha stabilito che le spese di sponsorizzazione ASD godono di una presunzione legale assoluta di inerenza e congruità ai sensi dell'art. 90 della Legge 289/2002. Questo impedisce all'amministrazione finanziaria di sindacarne la deducibilità, a patto che siano rispettati precisi requisiti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame basato su questo principio.
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Accertamento analitico induttivo: quando è valido?
Una società ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione finanziaria, tramite un accertamento analitico induttivo, aveva riqualificato i versamenti dei soci come ricavi non dichiarati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità dell'operato dell'Agenzia. La Corte ha ritenuto i motivi di ricorso inammissibili per difetto di specificità e perché miravano a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, ribadendo che la motivazione della sentenza d'appello, seppur concisa, era sufficiente a superare il cosiddetto 'minimo costituzionale'.
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Spese di sponsorizzazione: la presunzione di deducibilità
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce i limiti della deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore di associazioni sportive dilettantistiche. Il caso riguarda un agente di commercio a cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di tali costi. La Corte ha confermato la validità di una presunzione legale assoluta che, al ricorrere di specifiche condizioni, rende i costi deducibili senza che l'amministrazione finanziaria possa valutarne l'inerenza o la congruità economica.
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Spese di sponsorizzazione: i requisiti per dedurle
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato il tema della deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore di associazioni sportive dilettantistiche. Il caso riguardava un agente di commercio a cui l'Agenzia delle Entrate aveva negato la deduzione di tali costi. La Corte ha chiarito che, sebbene esista una presunzione legale sulla natura pubblicitaria di queste spese, il contribuente deve comunque dimostrare che l'associazione sponsorizzata abbia effettivamente svolto l'attività promozionale pattuita. In mancanza di tale prova, il costo non è deducibile. La stessa sorte è toccata alle spese di ristorazione, ritenute non deducibili per mancata prova della loro inerenza all'attività d'impresa.
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Deducibilità spese sponsorizzazione: la Cassazione
Una società si è vista negare la deducibilità delle spese di sponsorizzazione a favore di un'associazione sportiva dilettantistica, poiché l'Agenzia delle Entrate le riteneva antieconomiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, ribadendo che l'art. 90 della L. 289/2002 stabilisce una presunzione legale assoluta sulla natura pubblicitaria di tali costi. Questa presunzione copre sia l'inerenza sia la congruità della spesa, impedendo al Fisco di contestarla sulla base di una presunta antieconomicità, a patto che siano rispettate determinate condizioni.
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Spese di sponsorizzazione: quando sono deducibili?
La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra spese di sponsorizzazione qualificabili come pubblicità e quelle considerate di rappresentanza. Con l'ordinanza n. 16698/2025, ha stabilito che, per la deducibilità, il contribuente deve provare l'inerenza e la congruità del costo, dimostrando una diretta aspettativa di ritorno commerciale. In caso contrario, le spese di sponsorizzazione sono indeducibili se non rispettano i limiti previsti per quelle di rappresentanza. Il ricorso di una società è stato respinto per non aver fornito tale prova.
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