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Art. 90, comma 8, L. 27 dicembre 2002, n. 289

6 provvedimenti

Deducibilità sponsorizzazioni: la prova è essenziale
L'appello di una società sulla deducibilità delle sponsorizzazioni a favore di un'associazione sportiva è stato respinto. La Corte di Cassazione ha stabilito che, nonostante la presunzione legale, il contribuente deve sempre fornire la prova che le attività promozionali siano state effettivamente svolte. In assenza di prove sufficienti per l'anno fiscale in questione, i costi sono stati ritenuti non deducibili.
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Frode IVA: legittimo l’accertamento durante il Covid
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un avviso di accertamento notificato durante il periodo di sospensione per la pandemia. Il caso riguardava una contestazione per frode IVA basata su operazioni inesistenti. La Corte ha chiarito che le ipotesi di frode fiscale, data la loro gravità e la potenziale rilevanza penale, rientrano nei casi di 'indifferibilità e urgenza' che giustificano la deroga alla sospensione dei termini. Con la sentenza sono stati rigettati sia il ricorso del contribuente, che lamentava la nullità dell'atto, sia quello dell'Agenzia delle Entrate su altri aspetti della decisione di merito.
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Avviso di accertamento: legittimo in caso di frode IVA
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro un avviso di accertamento per sovrafatturazione e costi inesistenti. La Corte ha stabilito che la notifica dell'atto durante la sospensione COVID-19 era legittima, data la sussistenza di un'ipotesi di frode IVA che configura un caso di urgenza. È stato inoltre confermato che l'onere di provare l'effettività delle operazioni contestate grava sul contribuente, una volta che l'Amministrazione finanziaria ha fornito sufficienti elementi indiziari.
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Presunzione assoluta di inerenza: la Cassazione decide
Una società aveva dedotto costi per sponsorizzazioni a favore di associazioni sportive dilettantistiche, ma l'Agenzia delle Entrate li aveva contestati. La Corte di Cassazione ha confermato che, in presenza di specifici requisiti di legge, tali costi godono di una presunzione assoluta di inerenza. Di conseguenza, l'amministrazione finanziaria non può sindacarne la congruità o l'economicità, rendendoli pienamente deducibili.
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Costi di sponsorizzazione: quando sono sempre deducibili
L'Agenzia delle Entrate aveva negato la deducibilità dei costi di sponsorizzazione a una società e a una ditta individuale collegate, ritenendoli antieconomici. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che tali spese sono deducibili. La Corte ha chiarito che, specialmente nel caso di sponsorizzazioni a favore di associazioni sportive dilettantistiche entro certi limiti, i costi si presumono inerenti all'attività d'impresa come spese di pubblicità. Spetta all'ufficio fiscale, e non al contribuente, dimostrare l'assoluta assenza di un ritorno economico, non essendo sufficiente dubitare su quale delle due imprese abbia tratto maggior beneficio.
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Spese di sponsorizzazione: i limiti alla deducibilità
Una società si è vista contestare la deducibilità di costi per la sponsorizzazione di un'associazione sportiva. L'Agenzia delle Entrate sosteneva la mancanza di inerenza della spesa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando le decisioni dei giudici di merito. La Corte ha chiarito che, per la deducibilità delle spese di sponsorizzazione, è sufficiente che la spesa sia idonea a generare un ritorno economico, senza che il contribuente debba fornire la prova concreta di tale ritorno.
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