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Art. 89, comma 3, del d.lgs. n. 150 del 2022

6 provvedimenti

Specifico mandato ad impugnare: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello. La Corte d'appello aveva ritenuto mancante lo specifico mandato ad impugnare, richiesto per un imputato giudicato in assenza. La Cassazione ha chiarito che, sebbene necessario, tale mandato non richiede formule sacramentali. È sufficiente che dall'atto, rilasciato dopo la sentenza, emergano chiaramente la conoscenza della condanna e la volontà di impugnare, come nel caso di specie dove l'imputato aveva conferito nuovo mandato difensivo con elezione di domicilio e riferimento al procedimento specifico.
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Appello penale e domicilio: inammissibilità e Riforma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22190/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, ribadendo un principio chiave della Riforma Cartabia. La questione centrale riguarda l'appello penale e domicilio: il mancato deposito della dichiarazione o elezione di domicilio unitamente all'atto di appello, come richiesto dall'art. 581, comma 1-ter c.p.p., comporta l'inammissibilità del gravame. La Corte ha inoltre giudicato manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate, affermando che la norma non limita il diritto di difesa ma ne regola le modalità di esercizio.
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Impugnazione penale: mandato e motivazione della pena
La Cassazione dichiara inammissibili tre ricorsi in un caso di traffico di stupefacenti. Viene analizzata l'impugnazione penale: uno per mancanza di mandato specifico post-riforma Cartabia, gli altri due per manifesta infondatezza riguardo la motivazione di un lieve aumento di pena e la conferma di una confisca per sproporzione patrimoniale.
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Opposizione a decreto penale: no a mandato specifico
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un'opposizione a decreto penale per mancanza di mandato specifico. La Suprema Corte ha chiarito che le nuove, più stringenti, regole sulle impugnazioni introdotte dalla Riforma Cartabia (art. 581, comma 1-quater, c.p.p.) non si applicano a questa procedura, sia per ragioni temporali (il decreto era anteriore alla riforma) sia per incompatibilità logica con la natura del procedimento monitorio.
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Restituzione nel termine: l’errore del difensore
La Cassazione ha respinto il ricorso di un condannato che chiedeva la restituzione nel termine per appellare una sentenza, a causa dell'errore del proprio avvocato. La Corte ha stabilito che l'errore o l'inadempimento del difensore di fiducia non costituisce caso fortuito o forza maggiore, presupposti necessari per la restituzione nel termine.
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Mandato ad impugnare: la Cassazione e le regole
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di reati tributari, confermando che le recenti semplificazioni procedurali sul mandato ad impugnare non sono retroattive. L'appello originario era stato correttamente dichiarato inammissibile per il mancato deposito contestuale del mandato specifico. La Corte ha inoltre escluso la depenalizzazione del reato di indebita compensazione, chiarendo che le soglie fiscali non modificano quelle penali.
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