Un autista professionista, titolare di licenza per il Noleggio con conducente, viene sanzionato dal Comune di Milano per aver accettato una corsa tramite l'applicazione Uber Black senza un preventivo contratto scritto e senza partire dalla rimessa situata in un altro comune. L'autista impugna il verbale sostenendo che le severe norme limitative per il Noleggio con conducente fossero sospese da continui rinvii legislativi. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione, rilevando una forte incertezza interpretativa e un contrasto nella giurisprudenza sull'effettiva vigenza delle norme di sospensione nel maggio 2016, ha deciso di rimettere la questione alle Sezioni Unite per fare definitiva chiarezza sul quadro normativo del settore.
Continua »