Un'azienda italiana si opponeva al pagamento di una fornitura a un'azienda russa, invocando sanzioni internazionali come causa di forza maggiore. Un tribunale arbitrale russo l'aveva condannata a pagare capitale e penali. La Cassazione ha confermato il riconoscimento del lodo arbitrale straniero in Italia. I giudici hanno stabilito che il controllo italiano non può riesaminare il merito della decisione estera, come la valutazione sulla prova della forza maggiore. Inoltre, la penale con un tasso annuo del 36,5%, pur se elevata, non è stata ritenuta contraria all'ordine pubblico italiano, in quanto prevista da un contratto internazionale, conforme alla legge russa applicabile e già ridotta dagli stessi arbitri. L'azienda italiana deve quindi pagare.
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