La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4079/2024, ha respinto il ricorso di un'Amministrazione pubblica, confermando il diritto di alcuni dipendenti a vedersi riconosciuto il servizio pre-ruolo ai fini della progressione economica. La Corte ha stabilito che il principio di non discriminazione, derivante dalla normativa europea, impone di valorizzare l'esperienza professionale maturata anche con contratti a tempo determinato, a meno che l'Amministrazione non fornisca prove di ragioni oggettive che giustifichino un trattamento differente, cosa non avvenuta nel caso di specie.
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