LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 81 Codice Civile

9 provvedimenti

Compenso del commissario giudiziale: flussi reali contro beni
Tre debitori propongono un concordato minore in continuità, ma il Tribunale nega l'omologazione. Il Giudice delegato liquida il compenso del commissario giudiziale applicando le tariffe del concordato preventivo sull'attivo inventariato. I debitori impugnano il decreto. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che il compenso del commissario giudiziale nel concordato minore deve essere calcolato in base al D.M. 202/2014 sull'attivo indicato nella proposta e non su quello inventariato. Inoltre, la liquidazione deve rispettare il principio di proporzionalità rispetto all'opera effettivamente prestata, specie se la procedura si arresta anticipatamente. La decisione viene cassata con rinvio.
Continua »
Interesse ad agire: quando si può impugnare una delibera
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'interesse ad agire per l'impugnazione di una delibera associativa non viene meno con la messa in liquidazione dell'ente. Se l'annullamento della delibera può influenzare la devoluzione del patrimonio residuo, l'interesse rimane concreto e attuale. La Corte ha esaminato un caso complesso riguardante una disputa tra un istituto religioso e una sua associazione operativa, confermando la decisione della Corte d'Appello e respingendo i ricorsi di entrambe le parti per diverse ragioni procedurali e di merito.
Continua »
Riserva mentale matrimonio: nessun risarcimento danni
Un uomo ha citato in giudizio la sua ex coniuge per ottenere un risarcimento, sostenendo di essere stato ingannato poiché lei lo avrebbe sposato con la "riserva mentale matrimonio" di considerare l'unione solo una prova. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che la mancata comunicazione delle proprie incertezze sulla durata del vincolo non costituisce un illecito risarcibile, in quanto prevale la libertà di autodeterminazione matrimoniale, un diritto fondamentale della persona. La comunicazione di tali stati d'animo è considerata un dovere morale, non giuridico.
Continua »
Compenso avvocato gratuito patrocinio: i minimi inderogabili
Un avvocato ha contestato la liquidazione del suo compenso per gratuito patrocinio, calcolato sulla base di un protocollo locale anziché sui minimi tariffari nazionali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che i protocolli d'intesa non possono derogare ai minimi di legge, confermando l'inderogabilità del compenso avvocato gratuito patrocinio previsto dalla normativa ministeriale.
Continua »
Infedeltà patrimoniale: la Cassazione e l’azienda
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di infedeltà patrimoniale a carico di due amministratori che avevano trasferito l'intero complesso aziendale della loro società a una nuova entità, da loro stessi controllata, per un prezzo notevolmente inferiore al valore reale. L'operazione, mascherata da semplice cessione di beni, ha causato un grave danno patrimoniale alla società originaria. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi degli imputati inammissibili, ritenendo provata la loro consapevolezza e la finalità di procurarsi un ingiusto profitto a discapito della società amministrata.
Continua »
Regolarizzazione scommesse: il bookmaker ha diritto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11948/2024, ha stabilito principi fondamentali in materia di regolarizzazione fiscale scommesse. Un operatore estero (bookmaker), che aveva aderito alla sanatoria per la sua rete di punti raccolta in Italia, si era visto negare il rimborso di somme versate per alcuni punti poi chiusi. La Corte ha ribaltato la decisione precedente, affermando che il bookmaker non è un mero 'veicolo' per i punti raccolta, ma un soggetto passivo d'imposta con pieno diritto a richiedere il rimborso. Inoltre, ha chiarito che il versamento iniziale di 10.000 euro per punto non è un costo di accesso, ma un acconto d'imposta, rafforzando la posizione del contribuente.
Continua »
Trascrizione tardiva matrimonio: no a risarcimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sussiste il diritto al risarcimento dei danni per la mancata trascrizione tardiva del matrimonio concordatario se uno dei due coniugi, dopo la celebrazione, nega il proprio consenso. Secondo la Suprema Corte, il rifiuto non costituisce un atto illecito, in quanto la normativa attuale, a differenza di quella passata, richiede un consenso rinnovato e non presunto per la trascrizione oltre i termini. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso anche per la mancata prova del danno subito dalla parte ricorrente.
Continua »
Simulazione prezzo: quietanza valida senza prova scritta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15097/2025, chiarisce i limiti probatori in tema di simulazione prezzo nelle compravendite immobiliari. La Corte ha stabilito che la quietanza di pagamento inserita nel rogito notarile ha valore di confessione e non può essere superata da prove testimoniali o presunzioni. Per dimostrare che il prezzo pagato è diverso da quello dichiarato, tra le parti è necessaria una controdichiarazione scritta. La sentenza ha quindi cassato la decisione di merito che aveva ritenuto provata la simulazione sulla base di dichiarazioni rese a terzi, riaffermando il rigore formale richiesto dalla legge in materia contrattuale.
Continua »
Accertamento catastale: la Cassazione fa chiarezza
Una società che gestisce un campo da golf ha impugnato un avviso di accertamento catastale, lamentando vizi procedurali come la mancata instaurazione del contraddittorio e l'irregolarità della notifica, oltre a un'errata valutazione dell'immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nelle procedure DOCFA, data la loro natura partecipativa, non sono necessari né il sopralluogo preventivo né il contraddittorio. Ha inoltre ritenuto valida la notifica consegnata a mano al legale rappresentante e confermato la correttezza della stima effettuata dall'ufficio, respingendo la perizia di parte perché basata su una situazione di dissesto economico non rappresentativa del valore ordinario del bene.
Continua »