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Art. 803 Codice Civile

6 provvedimenti

Casa all’ex coniuge: negata l’indennità di occupazione, lite riaperta
Un ex coniuge cita in giudizio l'ex moglie per ottenere lo scioglimento della comunione su una casa acquistata al 50% e il pagamento di una indennità di occupazione per l'uso esclusivo dell'immobile. L'uomo chiedeva inoltre la risoluzione di un accordo privato con cui le parti si impegnavano a vendere il bene. La Corte d'Appello disponeva la divisione attribuendo la casa alla donna, ma ometteva di decidere sia sulla richiesta di indennità sia sulla risoluzione contrattuale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'uomo: il giudice di merito deve valutare obbligatoriamente se spetta l'indennità per il mancato godimento della quota e decidere sulla validità o risoluzione degli accordi sottoscritti tra le parti.
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Revocazione del testamento: quando non scatta l’Art. 687
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della revocazione del testamento per sopravvenienza di figli, chiarendo i limiti di applicabilità dell'Art. 687 c.c. Il caso nasce dalla richiesta di una figlia, riconosciuta giudizialmente dopo la morte del padre, di dichiarare revocato il testamento pubblico con cui il genitore istituiva un'altra figlia come erede universale. Sebbene i giudici di merito avessero accolto la domanda, la Suprema Corte ha ribaltato la decisione. Il principio cardine stabilito è che la Revocazione del testamento non opera se il testatore, al momento della redazione dell'atto, aveva già figli di cui conosceva l'esistenza. La norma ha infatti natura eccezionale e tutela esclusivamente chi dispone dei propri beni ignorando di avere discendenti.
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Patto successorio: quando un accordo è nullo?
Un fratello cita in giudizio le sorelle per revocare la donazione di quote societarie. Le sorelle si difendono sostenendo che l'atto fosse parte di un accordo familiare più ampio, volto a riequilibrare precedenti donazioni ricevute dal fratello da parte dei genitori. La Corte d'Appello aveva dichiarato nullo sia l'accordo che la donazione, qualificandoli come patto successorio vietato. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 722/2024, ha annullato tale decisione, distinguendo nettamente tra un accordo compensativo per donazioni passate, che è lecito, e un vero e proprio patto successorio, che dispone di una successione non ancora aperta.
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Donazione remuneratoria: irrevocabile per figli
Il caso riguarda una donazione immobiliare da una nipote a uno zio. La nipote, dopo la nascita di un figlio, ha tentato di revocarla. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che si trattava di una donazione remuneratoria, fatta come riconoscenza per la rinuncia dello zio a un'azione di riduzione ereditaria. Tale tipo di donazione, ai sensi dell'art. 805 c.c., non è soggetta a revoca per sopravvenienza di figli.
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Revocazione donazione per figli: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione affronta il caso di una revocazione donazione per figli tra fratelli. Un fratello, dopo aver donato una somma di denaro all'altro per l'acquisto di un immobile, chiede la revoca a seguito della nascita di un figlio. La Corte chiarisce due principi fondamentali: primo, la conoscenza del concepimento al momento della donazione è irrilevante, conta solo la nascita successiva; secondo, stabilisce i limiti e le eccezioni per la produzione di nuove prove in appello. La sentenza è cassata con rinvio per una nuova valutazione delle prove documentali.
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Decadenza revocazione donazione: eccezione di parte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3035/2025, ha stabilito un principio cruciale sulla decadenza revocazione donazione per ingratitudine. Un uomo aveva chiesto la revoca di una donazione fatta all'ex coniuge. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda considerandola tardiva. La Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che il termine di un anno per agire è una decadenza che deve essere eccepita dalla parte interessata nei tempi corretti, non potendo essere rilevata d'ufficio dal giudice. Di conseguenza, il caso è stato rinviato per un nuovo esame nel merito.
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