LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 802 Codice Civile

0 provvedimenti

Donazione e infedeltà: la revocazione per ingratitudine negata
Un marito ha donato immobili alla moglie. Successivamente, ha chiesto la revocazione della donazione per ingratitudine, sostenendo che la moglie avesse una relazione extraconiugale, configurando "ingiuria grave". I giudici di merito hanno rigettato la sua domanda. L'uomo ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando la mancata ammissione di prove decisive e un'errata valutazione del termine per l'azione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che non era stata dimostrata l'ingiuria grave e che le richieste istruttorie erano esplorative o non decisive. La revocazione della donazione per ingratitudine richiede una prova concreta e non meramente esplorativa dell'offesa grave.
Continua »
Figlio Ingrato? La Decadenza Azione di Revocazione Esige Prove
Una madre agisce in giudizio contro il figlio per revocare alcune donazioni, accusandolo di comportamenti offensivi. Il figlio si difende sostenendo che l'azione legale è stata avviata troppo tardi, eccependo la decadenza. I giudici di merito rigettano la sua difesa senza un'indagine approfondita, basandosi solo sulle accuse della madre. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, stabilendo un principio fondamentale: la valutazione sulla decadenza azione di revocazione non può basarsi su semplici affermazioni, ma richiede un accertamento completo dei fatti tramite prove. La questione deve essere decisa solo dopo aver verificato quando le offese sono diventate intollerabili. Il ricorso del figlio viene quindi accolto.
Continua »
Revoca donazione: come si calcola il valore da restituire
La Corte d'Appello di Napoli riforma una sentenza di primo grado relativa a una revoca donazione per ingratitudine. La controversia verteva sul corretto metodo di calcolo del valore dei beni donati da una madre al figlio, che quest'ultimo aveva a sua volta alienato. La Corte stabilisce che, in caso di revoca donazione, il valore da restituire non è quello storico indicato nell'atto, ma il valore commerciale effettivo dei beni al momento della domanda giudiziale. Di conseguenza, l'importo dovuto dal figlio è stato aumentato da circa 22.000 euro a oltre 512.000 euro. Viene inoltre respinto l'appello incidentale del figlio, confermando che le sue eccezioni erano tardive, poiché fa fede la data certificata dal cancelliere sull'atto depositato e non lo storico telematico.
Continua »
Revoca donazione per ingratitudine: la Cassazione
Un figlio aggredisce la madre anziana e la esclude dalla sua abitazione. Lei avvia un'azione di revoca donazione per ingratitudine. Dopo la sua morte, gli eredi proseguono la causa. La Corte di Cassazione conferma la revoca, sottolineando che l'intera condotta del figlio, e non il singolo episodio, dimostra un'offesa grave e duratura. La sentenza chiarisce anche la piena legittimità degli eredi nel proseguire l'azione legale.
Continua »
Nullità citazione: Cassazione annulla la sentenza
Un padre e un figlio citavano in giudizio la moglie di quest'ultimo per la revoca di una donazione immobiliare per ingratitudine. Le corti di merito avevano rigettato la domanda, dichiarando la nullità dell'atto di citazione iniziale e la conseguente decadenza dell'azione. La Corte di Cassazione, con la presente sentenza, ha ribaltato la decisione, affermando che la nullità citazione sussiste solo in caso di incertezza assoluta che impedisca alla controparte di difendersi. Poiché l'oggetto della domanda era sufficientemente chiaro, la citazione era valida fin dall'inizio, e la questione della decadenza è stata erroneamente valutata. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione nel merito.
Continua »
Assegno alimentare: da quando decorre? Il caso
Un ex coniuge richiedeva la revoca di una donazione per ingratitudine e, in subordine, un assegno alimentare. La Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza dell'assegno alimentare: esso spetta dalla data della domanda giudiziale e non dalla data della sentenza. Questo diritto non viene meno neanche se, nel frattempo, la persona bisognosa ha ricevuto aiuto da altri familiari, poiché tale circostanza non esonera l'obbligato per legge dal suo dovere.
Continua »
Decadenza revocazione donazione: eccezione di parte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3035/2025, ha stabilito un principio cruciale sulla decadenza revocazione donazione per ingratitudine. Un uomo aveva chiesto la revoca di una donazione fatta all'ex coniuge. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda considerandola tardiva. La Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo che il termine di un anno per agire è una decadenza che deve essere eccepita dalla parte interessata nei tempi corretti, non potendo essere rilevata d'ufficio dal giudice. Di conseguenza, il caso è stato rinviato per un nuovo esame nel merito.
Continua »
Motivazione apparente: ricorso in Cassazione respinto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un erede in una causa di successione, chiarendo i limiti del concetto di 'motivazione apparente' della sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che una motivazione sintetica e con rinvii non è necessariamente apparente. Inoltre, ha dichiarato inammissibili i motivi di ricorso che criticavano direttamente la sentenza di primo grado, ribadendo che la Cassazione è giudice della decisione d'appello.
Continua »
Donazione indiretta immobile: quando è valida?
La Corte d'Appello di Firenze conferma che non si ha donazione indiretta immobile se il padre paga solo una parte del prezzo per l'acquisto della casa della figlia. La donazione riguarda solo il denaro e le attrici, madre e sorella della beneficiaria, non hanno provato l'intento liberale (animus donandi). La domanda di donazione di denaro è stata inoltre ritenuta inammissibile perché tardiva.
Continua »