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Art. 80 Codice Civile

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Restituzione dei doni tra fidanzati: chi paga dopo la rottura?
Un uomo chiede alla ex fidanzata la restituzione di somme versate per la ristrutturazione dell'immobile destinato a casa coniugale, dopo l'interruzione della relazione. La donna si oppone adducendo la responsabilità dell'uomo nella rottura. La Corte di Cassazione stabilisce che la restituzione dei doni tra fidanzati prescinde completamente dalle cause della rottura sentimentale. Le somme e i beni elargiti nella prospettiva delle nozze vanno restituiti per il solo fatto oggettivo che il matrimonio non è stato celebrato. Di conseguenza, la donna viene condannata a restituire la somma versata in contanti dall'ex partner per i lavori della casa.
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Lavoro straordinario dirigenza medica: quando spetta?
Un dirigente medico si è visto negare il pagamento delle ore di lavoro straordinario. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32832/2023, ha confermato che per la dirigenza medica il superamento dell'orario è di norma compensato dalla retribuzione di risultato e non come straordinario, salvo casi specifici e autorizzati come le guardie o la pronta disponibilità. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non è stato dimostrato il superamento dei limiti di ragionevolezza o la natura eccezionale delle prestazioni richieste.
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Modifica accordo sovraindebitamento e voto creditori
Una società debitrice, durante l'esecuzione di un accordo di composizione della crisi, chiede una modifica del piano. Un creditore si oppone, sostenendo che solo i creditori non ancora soddisfatti debbano partecipare alla decisione. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che la procedura di modifica accordo sovraindebitamento ha natura collettiva e deve coinvolgere tutti i creditori originari, anche se già pagati, confermando l'integrità del procedimento concorsuale dall'inizio alla fine.
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Trascrizione tardiva matrimonio: no a risarcimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che non sussiste il diritto al risarcimento dei danni per la mancata trascrizione tardiva del matrimonio concordatario se uno dei due coniugi, dopo la celebrazione, nega il proprio consenso. Secondo la Suprema Corte, il rifiuto non costituisce un atto illecito, in quanto la normativa attuale, a differenza di quella passata, richiede un consenso rinnovato e non presunto per la trascrizione oltre i termini. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso anche per la mancata prova del danno subito dalla parte ricorrente.
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Ricorso cassazione inammissibile: concordato minore
Un avvocato ha presentato istanza di concordato minore, ma la domanda è stata dichiarata improcedibile per il mancato deposito di una somma per le spese di procedura. Dopo due appelli respinti, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, stabilendo che il provvedimento impugnato non aveva carattere decisorio, ovvero non decideva su diritti soggettivi contrapposti, requisito fondamentale per l'accesso al giudizio di legittimità.
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