La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32879/2024, chiarisce i poteri e i doveri del giudice nel giudizio di rinvio. La Corte ha cassato la decisione di una Commissione Tributaria Regionale che aveva erroneamente ritenuto formato il giudicato sulla questione della daziabilità delle royalties, senza procedere alla nuova valutazione dei fatti richiesta dalla precedente sentenza di rinvio. La Suprema Corte ribadisce che il giudice del rinvio non può ignorare i principi di diritto enunciati, ma deve applicarli al caso concreto, compiendo le necessarie verifiche fattuali.
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