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Art. 8, d.lgs. 19 giugno 1997, n. 218

5 provvedimenti

Accertamento con adesione: nessun rimborso extra
Una società di telecomunicazioni ha definito un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate tramite accertamento con adesione, compensando un debito fiscale per un anno con un credito dell'anno precedente. Successivamente, ha chiesto il rimborso degli interessi sul credito. La Cassazione ha negato il rimborso, stabilendo che l'accertamento con adesione è un accordo tombale che preclude qualsiasi successiva pretesa, inclusa quella per gli interessi, se non pattuita nell'accordo stesso.
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Definizione agevolata: ricorso inammissibile
Una contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per redditi da locazione parzialmente dichiarati. Durante il processo, ha aderito con successo a una definizione agevolata della lite, pagando quanto dovuto. Nonostante ciò, ha proseguito il ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse, poiché la definizione agevolata aveva già estinto la materia del contendere, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio.
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Definizione agevolata: il pagamento deve essere esatto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente, confermando che per accedere alla definizione agevolata è necessario il pagamento esatto dell'importo dovuto. Un versamento anche di poco inferiore, nel caso di specie di soli 25 euro, preclude l'accesso al beneficio, poiché le norme sulla tolleranza previste per altre procedure non sono estensibili. La Corte ha inoltre respinto il ricorso principale contro l'accertamento fiscale, confermando la legittimità dell'operato dell'Agenzia delle Entrate su tutti i fronti, inclusa la determinazione del ricarico e le modalità di acquisizione dei documenti.
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Accertamento con adesione: garanzia e perfezionamento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un accertamento con adesione con pagamento rateale non si perfeziona se il contribuente, pur pagando la prima rata, omette di presentare la garanzia fideiussoria richiesta dalla legge vigente all'epoca. Di conseguenza, l'accordo è nullo e l'amministrazione finanziaria non può applicare le sanzioni previste per il mancato pagamento delle rate, ma può solo richiedere il debito tributario originario per intero.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società, accusata di utilizzare fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, aveva ottenuto un parziale annullamento di un avviso di accertamento. L'Agenzia Fiscale ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della notifica del ricorso, la società ha perfezionato la procedura di definizione agevolata della lite. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione dell'intero giudizio, senza pronunciarsi nel merito della questione fiscale, stabilendo un importante principio procedurale.
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