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Art. 797 Codice di Procedura Civile

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Nullità matrimonio canonico: la Cassazione decide
Una donna si oppone al riconoscimento in Italia della nullità del suo matrimonio, dichiarata da un tribunale ecclesiastico, eccependo la lunga convivenza con il coniuge. La Corte di Cassazione accoglie il suo ricorso, annullando la decisione della Corte d'Appello. Quest'ultima, secondo i giudici, non ha adeguatamente verificato se il 'vizio psichico' riconosciuto dal diritto canonico corrispondesse effettivamente all'incapacità di intendere e volere prevista dal codice civile italiano, fornendo una motivazione solo apparente. La sentenza sottolinea la necessità di un'analisi sostanziale prima di procedere con la delibazione di una nullità matrimonio canonico.
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Delibazione sentenza ecclesiastica: No se l’altro ignora
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15142/2023, ha negato la delibazione di una sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale. La decisione si fonda sulla violazione dell'ordine pubblico, in quanto la moglie non era a conoscenza della condizione apposta dal marito alla validità del matrimonio (un futuro cambiamento del suo comportamento). La Corte ha ribadito che la tutela della buona fede e dell'affidamento incolpevole dell'altro coniuge è un principio fondamentale che osta al riconoscimento della sentenza canonica, se la riserva mentale non è stata manifestata o resa conoscibile.
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Nullità del matrimonio: il diritto di difesa è sacro
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che negava il riconoscimento di una nullità del matrimonio ecclesiastica. La decisione non è entrata nel merito della questione (convivenza ultra-triennale come ostacolo), ma si è basata su un vizio di procedura: la mancata concessione alle parti dei termini per il deposito delle memorie conclusive. Questo errore ha violato il diritto di difesa, rendendo nulla la sentenza e rinviando il caso a un nuovo giudizio.
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Riconoscimento sentenza straniera: il via libera
La Corte di Cassazione ha confermato il riconoscimento di una sentenza statunitense che condannava una società italiana al risarcimento per violazione del diritto d'autore. La Corte ha stabilito che la giurisdizione del giudice USA era fondata, poiché il danno si era verificato nel territorio americano tramite la diffusione online di brani musicali. Inoltre, è stato ribadito che la condanna al pagamento di 'danni punitivi', tipica del sistema americano, non è contraria all'ordine pubblico italiano, consolidando un importante orientamento giurisprudenziale sul tema del riconoscimento sentenza straniera.
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Giudicato esterno: effetti della sentenza USA in Italia
La Corte di Cassazione conferma che il giudicato esterno formatosi su una sentenza statunitense ha effetto preclusivo in Italia. Nel caso di specie, un'azione di risarcimento danni promossa da una grande azienda alimentare contro banche estere e loro funzionari è stata bloccata da una precedente decisione di un tribunale del New Jersey, che aveva già rigettato nel merito le medesime pretese. La Corte ha stabilito che l'effetto della sentenza straniera si estende anche ai soggetti non formalmente parti del primo giudizio (funzionari e società collegate) in virtù del principio di 'privity' previsto dalla legge straniera, rigettando la teoria della 'doppia confinazione'.
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