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Art. 796 Codice Civile

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Divisione ereditaria: valore beni alla data di divisione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31125/2023, ha stabilito un principio cruciale in materia di successioni. Quando un erede legittimo, inizialmente escluso dal testamento, ottiene la sua quota attraverso un'azione di riduzione, si crea una comunione ereditaria con gli altri eredi. In questo scenario, la successiva divisione ereditaria dei beni deve basarsi sul loro valore al momento della divisione stessa, e non sul valore che avevano all'apertura della successione. Questa decisione garantisce che l'erede reintegrato partecipi equamente all'eventuale aumento di valore dei beni ereditari nel tempo.
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Donazione di bene altrui: perché è nulla e gli effetti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29661/2024, ha ribadito un principio fondamentale: la donazione di bene altrui è nulla per mancanza di causa. Il caso riguardava una complessa vicenda immobiliare in cui, a seguito della risoluzione di una compravendita e del fallimento della società venditrice, gli acquirenti originari avevano donato l'immobile (che avrebbero dovuto restituire) alla figlia, la quale lo aveva poi venduto a un terzo. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la nullità della donazione travolge anche i successivi atti di acquisto, a prescindere dalla buona fede del terzo acquirente, se la domanda di nullità viene trascritta entro cinque anni dalla trascrizione dell'atto nullo. Viene inoltre respinta l'eccezione di arricchimento senza causa, poiché i crediti verso un'impresa fallita devono essere gestiti tramite le apposite procedure concorsuali.
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Donazione con riserva di usufrutto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14891/2024, chiarisce la tassazione applicabile alla donazione con riserva di usufrutto a favore di un terzo, sottoposta a condizione sospensiva. La Corte stabilisce che, al momento della stipula, l'atto è soggetto a imposta di registro in misura fissa, indipendentemente dalla franchigia prevista per l'imposta sulle donazioni. Quest'ultima sarà dovuta solo al verificarsi della condizione sospensiva. La sentenza distingue nettamente l'imposta di registro, dovuta per il servizio di registrazione dell'atto, dall'imposta sulla donazione, che colpisce l'incremento patrimoniale.
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Donazione con riserva di usufrutto: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13298/2024, ha stabilito che la donazione di un immobile con riserva di usufrutto per il donante e, dopo la sua morte, per un terzo (es. il coniuge), costituisce due negozi giuridici distinti. Il primo è la donazione della nuda proprietà, il secondo è la donazione dell'usufrutto al terzo, sottoposta a condizione sospensiva. Quest'ultimo atto è autonomamente soggetto a imposta fissa di registro, confermando la tesi dell'Agenzia delle Entrate.
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Donazione con riserva di usufrutto: la tassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce il regime fiscale della donazione con riserva di usufrutto per il donante e, successivamente, per un terzo. Il caso riguardava un avviso di liquidazione dell'imposta di registro su un atto di liberalità in cui un genitore donava la nuda proprietà di immobili alle figlie, riservando l'usufrutto per sé e, dopo la sua morte, per il coniuge. La Suprema Corte ha stabilito che tale operazione configura due distinti negozi giuridici: il primo è la donazione della nuda proprietà, il secondo è la donazione dell'usufrutto al terzo, sottoposta a condizione sospensiva. Di conseguenza, quest'ultimo atto è soggetto a tassazione autonoma, confermando la legittimità dell'avviso emesso dall'Agenzia delle Entrate.
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Donazione con usufrutto a terzi: la Cassazione decide
Una donna rivendica il diritto di usufrutto su un immobile donato dal fratello a un Comune. I tribunali di merito hanno negato tale diritto. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ritiene la questione sulla validità della donazione con usufrutto a favore di un terzo, tramite schemi alternativi alla riserva ex art. 796 c.c., di particolare rilevanza e rinvia la causa a pubblica udienza per una decisione approfondita.
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