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Art. 75, comma 1, D.Lgs. n. 159 del 2011

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22 provvedimenti

Recidiva qualificata: quando il ricorso è inammissibile
Un individuo, già sotto sorveglianza speciale, è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La condanna è stata confermata in appello. Ha presentato ricorso in Cassazione sollevando diverse questioni, tra cui la prescrizione del reato e l'errata applicazione della recidiva qualificata. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che i numerosi precedenti penali dell'imputato giustificavano pienamente il riconoscimento della recidiva qualificata, la quale ha esteso i termini di prescrizione e dimostrato la manifesta infondatezza degli altri motivi di ricorso.
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Violazione sorveglianza speciale: onere della prova
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per violazione della sorveglianza speciale. La Corte sottolinea che spetta all'imputato l'onere della prova per dimostrare la causa di giustificazione, come la forza maggiore. Non è sufficiente addurre una motivazione, come un guasto all'auto, senza fornire elementi concreti a supporto, configurando il ricorso come una mera riproposizione delle censure d'appello e quindi manifestamente infondato.
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