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art. 74, commi 1, 2, 3 e 4, d.P.R. n. 309 del 1990

5 provvedimenti

Esigenze cautelari: il potere di integrazione del Riesame
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato, sottoposto a misura cautelare per traffico di stupefacenti. La Corte ha chiarito che il Tribunale del riesame ha il potere-dovere di integrare la motivazione dell'ordinanza originale sulle esigenze cautelari, purché questa non sia del tutto assente. Nel caso di specie, la pericolosità sociale dell'indagato, desunta dai precedenti specifici e dal contesto di criminalità organizzata, giustificava ampiamente la misura, rendendo le esigenze cautelari concrete e attuali.
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Intercettazioni criminalità organizzata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato contro la custodia cautelare in carcere. Il caso verteva sulla legittimità delle intercettazioni per criminalità organizzata. La difesa sosteneva l'inutilizzabilità delle prove perché i reati per cui erano state autorizzate non rientravano in una nozione restrittiva di 'criminalità organizzata'. La Corte ha stabilito che la recente legge (D.L. 105/2023) ha natura di interpretazione autentica, confermando una definizione ampia e applicandosi retroattivamente. Di conseguenza, le intercettazioni, disposte per reati aggravati dal metodo mafioso, sono state ritenute pienamente legittime e utilizzabili.
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Gravità indiziaria: Cassazione su misure cautelari
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato accusato di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale. La Corte ha confermato la misura degli arresti domiciliari, ritenendo adeguata la valutazione sulla gravità indiziaria effettuata dal Tribunale del riesame. La decisione si fonda su elementi quali viaggi in compagnia di altri sodali, comunicazioni su piattaforme criptate e supporto logistico, considerati sufficienti a delineare un quadro di qualificata probabilità di colpevolezza, ribadendo che il giudizio di legittimità non può comportare una nuova valutazione dei fatti.
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Prove Sky Ecc: legittime con Ordine Europeo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, confermando la piena utilizzabilità delle prove Sky Ecc. La sentenza stabilisce che le chat criptate, ottenute da autorità estere tramite un Ordine Europeo di Indagine, sono legittime. Il giudice italiano non può sindacare le modalità di acquisizione avvenute all'estero, in virtù del principio di reciproco riconoscimento e fiducia tra gli Stati membri dell'UE, a meno di una palese violazione dei diritti fondamentali, non riscontrata nel caso di specie.
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Misure cautelari: la Cassazione decide su ruoli e prove
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre indagati destinatari di misure cautelari per associazione finalizzata al narcotraffico. Ha confermato la detenzione per l'organizzatore, data la solidità delle prove. Ha annullato con rinvio l'ordinanza per un partecipe, ritenendo la custodia in carcere non adeguatamente motivata e sproporzionata, suggerendo alternative come gli arresti domiciliari. Infine, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un terzo indagato per genericità delle contestazioni.
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