La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 48267/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di un concordato in appello. L'imputato contestava la qualificazione giuridica del reato, ma la Suprema Corte ha ribadito che l'accordo tra le parti sui motivi di appello preclude la possibilità di sollevare ulteriori doglianze in sede di legittimità, ad eccezione del caso di pena illegale. Questa decisione rafforza la natura definitiva dell'accordo processuale.
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