LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 73, quinto comma, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

5 provvedimenti

Concordato in appello: limiti al ricorso per cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 48267/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di un concordato in appello. L'imputato contestava la qualificazione giuridica del reato, ma la Suprema Corte ha ribadito che l'accordo tra le parti sui motivi di appello preclude la possibilità di sollevare ulteriori doglianze in sede di legittimità, ad eccezione del caso di pena illegale. Questa decisione rafforza la natura definitiva dell'accordo processuale.
Continua »
Fatto di lieve entità: inammissibile ricorso generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due soggetti condannati per detenzione di stupefacenti. I ricorrenti chiedevano l'applicazione del 'fatto di lieve entità' ma la Corte ha ritenuto il motivo di ricorso generico, poiché non contestava specificamente la motivazione della sentenza d'appello, la quale aveva escluso la lieve entità sulla base dell'ingente quantitativo di eroina detenuta (502 grammi, pari a 931 dosi). Anche il motivo sulla confisca è stato respinto per la stessa genericità.
Continua »
Confisca per sproporzione: novità per reati di droga
Un individuo condannato per detenzione di stupefacenti di lieve entità ha impugnato la confisca di una somma di denaro. La Corte di Cassazione ha annullato la confisca diretta, non essendo il denaro profitto del reato di detenzione. Tuttavia, ha rinviato il caso al tribunale per valutare l'applicabilità della nuova normativa sulla confisca per sproporzione, che ora include anche i reati minori legati alla droga, verificando la coerenza tra il patrimonio dell'imputato e i suoi redditi.
Continua »
Confisca profitto reato: annullata per reati non provati
Un uomo viene condannato in primo e secondo grado per detenzione di stupefacenti e porto abusivo d'arma. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22916/2024, conferma la condanna ma annulla la confisca di circa 22.000 euro. La Corte ha stabilito che la confisca profitto reato è illegittima se il denaro è considerato provento di reati passati, diversi e non specificamente contestati nel processo. La confisca deve essere strettamente legata al reato per cui si è stati condannati.
Continua »
Confisca beni: annullata ordinanza contraddittoria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza del GIP di Treviso che confermava la confisca beni (somme di denaro e telefoni) a due soggetti. La decisione della Suprema Corte si fonda sulla palese contraddizione e illogicità dell'ordinanza impugnata, la quale ignorava un precedente provvedimento di dissequestro degli stessi beni, emesso in fase esecutiva. La Corte ha rinviato il caso al GIP per un nuovo giudizio, sottolineando l'impossibilità di revocare un dissequestro senza la presenza di elementi sopravvenuti e la necessità di una motivazione chiara e coerente.
Continua »