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Art. 73, comma 7 bis, d.P.R. n. 309/90

8 provvedimenti

Confisca denaro: no se è solo detenzione di droga
La Corte di Cassazione ha annullato la confisca di una somma di denaro a un soggetto condannato per sola detenzione di stupefacenti. La sentenza stabilisce che senza una specifica accusa di spaccio, la confisca del denaro è illegittima. Manca infatti il nesso di pertinenzialità tra la somma e il reato di mera detenzione, per il quale il denaro non costituisce né strumento, né profitto. Di conseguenza, è stata ordinata la restituzione della somma all'imputato.
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Spaccio stupefacenti: Cassazione su prove e pene
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di diversi imputati condannati per spaccio di stupefacenti. I motivi di appello riguardavano la valutazione delle prove, il calcolo della pena, la mancata concessione di attenuanti e la confisca di denaro. La Corte ha dichiarato tutti i ricorsi inammissibili, confermando le sentenze di condanna e ribadendo principi consolidati in materia di prova del reato, discrezionalità del giudice di merito e presupposti per la confisca dei proventi illeciti.
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Intestazione fittizia: sequestro annullato dalla Corte
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo su due veicoli intestati al figlio di un indagato. La decisione si fonda sulla carenza di motivazione e su un errore di fatto commesso dal tribunale. Secondo la Corte, per giustificare un sequestro basato su una presunta intestazione fittizia, non basta dimostrare la sproporzione economica dell'intestatario, ma è necessario provare concretamente che il bene sia nella disponibilità effettiva dell'indagato.
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Confisca allargata: veicoli restituiti? Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento che aveva disposto la restituzione di un'auto e una moto a due persone condannate per reati di droga. La Corte ha chiarito che il giudice di merito ha errato nel non applicare la 'confisca allargata', una misura obbligatoria che prescinde dal collegamento diretto del bene con il reato. Tale misura si basa sulla sproporzione tra i beni posseduti e il reddito dichiarato, quando non ne sia giustificata la provenienza lecita. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Confisca per sproporzione: la Cassazione chiarisce
Tre individui sono stati condannati per spaccio di lieve entità. Il tribunale aveva confiscato oltre 2.700 euro trovati in loro possesso. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, specificando che solo 40 euro costituivano il profitto diretto del reato. Per la somma restante, il giudice del rinvio dovrà valutare se applicare la nuova disciplina sulla confisca per sproporzione, verificando la sproporzione tra il denaro e i redditi leciti degli imputati.
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Confisca denaro detenzione stupefacenti: i limiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la confisca di una somma di denaro a una persona condannata per sola detenzione di stupefacenti. La Suprema Corte ha chiarito che in caso di semplice detenzione, il denaro non può essere considerato 'profitto' del reato. La confisca denaro detenzione stupefacenti è possibile solo a condizioni specifiche, come quelle previste per la confisca allargata per sproporzione, che il giudice di merito non aveva correttamente motivato.
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Confisca per sproporzione: legittima anche in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la confisca di una somma di denaro. Nonostante un'imprecisione nel dispositivo della sentenza, che citava la norma sulla confisca ordinaria anziché quella specifica sulla confisca per sproporzione, i giudici hanno ritenuto prevalente la chiara motivazione. La motivazione spiegava che il denaro era sproporzionato rispetto al reddito dell'imputato, giustificando così la misura. La Corte ha inoltre chiarito che l'accordo sulla pena in appello preclude la possibilità di contestare le misure di sicurezza come la confisca.
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Confisca denaro: non automatica per detenzione droga
Un uomo è stato condannato per detenzione di cocaina, trovata in casa insieme a materiale per lo spaccio e oltre 86.000 euro. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di detenzione, ma ha annullato la confisca del denaro. La Corte ha chiarito che, in caso di condanna per mera detenzione e non per spaccio, il denaro non può essere considerato profitto diretto del reato e la sua confisca non è automatica, richiedendo una motivazione specifica su un nesso non dimostrato nel caso di specie.
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