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art. 73, comma 1 bis, d.P.R. n. 309/90

5 provvedimenti

Spaccio di Droga: Inammissibilità Ricorso Penale, Condanne Confermate
Due imputati sono stati condannati per plurime cessioni di sostanza stupefacente. La Corte d'Appello ha confermato le condanne. I due hanno presentato ricorso in Cassazione. Uno ha lamentato insufficienza di motivazione, l'altro un'errata qualificazione del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato l'inammissibilità ricorso penale per entrambi, ritenendo i motivi non conformi alla legge o generici. La decisione ha confermato le condanne e imposto il pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle Ammende.
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Spaccio di droga lieve: Cassazione conferma carcere per 210g cocaina
Un Lavoratore è stato arrestato per detenzione di 210 grammi di cocaina e resistenza a pubblico ufficiale. Il Tribunale ha confermato la custodia in carcere. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo che il reato di spaccio fosse derubricato a **fattispecie lieve stupefacenti**, sostenendo che il solo peso della droga non bastasse e che l'attività fosse rudimentale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che per la **fattispecie lieve stupefacenti** è necessaria una valutazione complessiva di tutti gli elementi, non solo del dato ponderale. Il Lavoratore è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: l’avvocato è obbligatorio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6655/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 del codice di procedura penale, che dal 2017 esclude la facoltà per l'imputato di proporre personalmente il ricorso, rendendo obbligatoria l'assistenza di un legale. La Corte ha ribadito che tale obbligo non viola il diritto di difesa, data l'alta specializzazione tecnica richiesta in questa sede e la disponibilità del patrocinio a spese dello Stato.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: il caso stupefacenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da un imputato condannato per detenzione di 200 grammi di sostanze stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso, focalizzati su una presunta errata valutazione delle prove e sull'illogicità della motivazione, costituivano un tentativo di ottenere un nuovo giudizio di merito, compito che non rientra nelle sue funzioni. La decisione sottolinea il principio dell'inammissibilità del ricorso in Cassazione quando si mira a una rivalutazione dei fatti già esaminati nei gradi precedenti.
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Rettifica errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene su una sentenza di patteggiamento, dichiarando inammissibile il ricorso su una presunta erronea applicazione di un'aggravante, ma accogliendo quello relativo a un'imprecisione nella pena pecuniaria. La Corte procede direttamente alla rettifica errore materiale, sostituendo l'importo errato nel dispositivo con quello corretto, senza annullare la sentenza. La decisione chiarisce i limiti dell'impugnazione delle sentenze di patteggiamento e le modalità di correzione delle sviste evidenti.
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