Un uomo condannato per detenzione di cocaina ai fini di spaccio ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo la non punibilità per la particolare tenuità del fatto. La Corte Suprema ha respinto la richiesta. La decisione si basa su elementi specifici che escludono la lieve entità del reato: la quantità di droga (4,36 grammi, sufficienti per oltre 16 dosi), il suo confezionamento già pronto per la vendita e un precedente penale specifico dell'imputato. Questi fattori, valutati insieme, hanno impedito l'applicazione del beneficio della particolare tenuità del fatto, rendendo la condanna definitiva.
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