LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 73, co. 1, D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

16 provvedimenti

Ricorso per cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due individui arrestati per spaccio. Il loro ricorso per cassazione contestava la valutazione delle prove, ma la Corte ha ribadito che in questa sede si possono sollevare solo vizi di legge, non questioni di merito sulla colpevolezza, confermando la decisione del GIP.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per reati di droga. I motivi del ricorso patteggiamento sono stati ritenuti generici e non rientranti nelle ipotesi tassative previste dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. Gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile patteggiamento presentato da due imputati. Essi lamentavano l'eccessiva severità della pena concordata per reati di droga. La Corte ha stabilito che tale motivo non rientra tra quelli consentiti dalla legge (art. 448, comma 2-bis c.p.p.) per impugnare una sentenza di patteggiamento, confermando l'inammissibilità.
Continua »
Appello patteggiamento: i limiti del ricorso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. La Corte ha stabilito che l'appello patteggiamento è possibile solo per motivi specificamente previsti dalla legge. Poiché il ricorso era generico e non rientrava in tali casi, è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati avverso una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. L'ordinanza stabilisce che i motivi di appello erano generici e non rientravano nei casi tassativamente previsti dalla legge per l'impugnazione di un patteggiamento. Di conseguenza, il ricorso patteggiamento è stato respinto e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso per cassazione inammissibile: limiti e costi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per un reato legato agli stupefacenti. L'impugnazione, basata su una presunta erronea qualificazione giuridica del fatto, è stata giudicata generica e al di fuori dei casi consentiti dalla legge. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando i rigidi limiti per l'impugnazione di questo tipo di sentenze.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza di patteggiamento per un reato di droga. La Corte ha ribadito che il controllo sulla qualificazione giuridica del fatto è limitato ai soli casi di errore palese ed eccentrico, confermando la rigida disciplina sull'inammissibilità ricorso patteggiamento.
Continua »
Ricorso per cassazione: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso proposto contro una sentenza di patteggiamento per un reato previsto dalla legge sugli stupefacenti. L'ordinanza chiarisce che il ricorso per cassazione è consentito solo per un'erronea qualificazione giuridica manifesta, non per proporre una diversa valutazione dei fatti o denunciare omissioni istruttorie. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: Limiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una sentenza per reati di droga. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi e sul fatto che le doglianze, relative all'eccessività della pena e all'errata qualificazione giuridica, non rientrano nei casi tassativamente previsti dalla legge per l'impugnazione di una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti.
Continua »
Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato la pena in appello per un reato di droga, ha tentato di contestare la sentenza. La Corte ha chiarito che il 'concordato in appello' preclude la possibilità di mettere in discussione la pena pattuita, poiché l'accordo si fonda sull'accettazione della responsabilità accertata in primo grado. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto senza formalità e il ricorrente condannato alle spese.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’appello concordato limita
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di appello che aveva ridotto la pena su richiesta concorde delle parti (c.d. 'patteggiamento in appello'). La Suprema Corte ribadisce che tale accordo limita la possibilità di impugnazione, soprattutto se i motivi del ricorso sono generici e non specifici.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
Un soggetto, dopo aver concordato una pena tramite patteggiamento per un reato legato agli stupefacenti, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione lamentando un difetto di motivazione sulla sua responsabilità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, in quanto generico e proposto per motivi non consentiti dalla legge per questo tipo di sentenze, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato con patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. La decisione sottolinea che l'impugnazione di una sentenza di patteggiamento è possibile solo per motivi specifici previsti dalla legge, escludendo contestazioni generiche. Questo caso conferma la regola della quasi-definitività del patteggiamento e l'inammissibilità del ricorso patteggiamento quando i motivi sono al di fuori dei casi tassativi.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando l’appello è precluso
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha stabilito che non è possibile contestare la qualificazione giuridica del reato se in appello si è rinunciato a tale motivo e si è raggiunto un accordo sulla pena. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: accordo in appello e limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato una riduzione di pena in appello per un reato legato a sostanze stupefacenti, ha tentato di impugnare la sentenza. La Corte ha ribadito che l'accordo sulla pena preclude un successivo riesame nel merito, salvo casi eccezionali di errata qualificazione giuridica del fatto, non riscontrati nel caso di specie. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Prova di spaccio con intercettazioni: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La sentenza ribadisce un principio fondamentale: la prova di spaccio può essere validamente desunta dal contenuto delle intercettazioni telefoniche e ambientali, anche in assenza del sequestro fisico della sostanza stupefacente. L'interpretazione di tali conversazioni è di competenza esclusiva del giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità, se non per manifesta illogicità.
Continua »