LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 728 Codice Civile

Pagina 2 di 2

31 provvedimenti

Usucapione tra coeredi: quando non si ha diritto
In un caso di divisione ereditaria, un coerede ha rivendicato la proprietà di un immobile per usucapione, sostenendo di averlo costruito e posseduto in via esclusiva. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la costruzione su suolo altrui o comune non conferisce la proprietà dell'edificio, che spetta al proprietario del terreno per il principio di accessione, salvo accordi scritti. Inoltre, nel contesto familiare, l'uso esclusivo del bene è spesso interpretato come tolleranza, elemento che impedisce l'usucapione tra coeredi.
Continua »
Divisione ereditaria: calcolo e valutazione dei beni
In una complessa vicenda di divisione ereditaria, originata da un testamento che nominava un erede universale, la Corte di Cassazione interviene per correggere gli errori della Corte d'Appello. L'ordinanza chiarisce i principi per la valutazione dei beni, specialmente quelli soggetti a esproprio, e censura la duplicazione del calcolo del valore di alcuni terreni, già inclusi in una precedente liquidazione. La sentenza impugnata viene cassata con rinvio per una nuova e corretta determinazione delle quote spettanti ai legittimari, nel rispetto dei principi di diritto e delle decisioni precedenti.
Continua »
Divisione ereditaria: stima dei beni e conguaglio
In una causa di divisione ereditaria tra due fratelli, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva assegnato i beni immobili senza una preventiva stima del loro valore. La Suprema Corte ha ribadito che, per garantire una divisione equa e conforme alle quote ideali, è indispensabile procedere alla valutazione economica di ogni bene. Questa valutazione è fondamentale per determinare l'eventuale necessità di un conguaglio in denaro per compensare le differenze di valore tra le porzioni assegnate. La Corte ha anche chiarito la portata del giudicato interno formatosi su una precedente sentenza non definitiva.
Continua »
Conguaglio divisionale: sì alla compensazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il credito derivante da un conguaglio divisionale, stabilito in una sentenza di scioglimento della comunione, è certo, liquido ed esigibile. Non è subordinato all'effettivo trasferimento della proprietà e può quindi essere legittimamente utilizzato in compensazione per estinguere altri debiti, come quelli per il mantenimento dell'ex coniuge. La Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva erroneamente negato la compensazione, qualificando la trascrizione del dispositivo di una sentenza in un atto di precetto come una dichiarazione confessoria.
Continua »
Contestazione stima CTU: è una difesa, non nuova domanda
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13103/2025, ha chiarito un importante principio in materia di divisione immobiliare. La Corte ha stabilito che la contestazione della stima del valore dei beni elaborata dal Consulente Tecnico d'Ufficio (CTU), anche se sollevata per la prima volta in appello, non costituisce una domanda nuova inammissibile, ma una mera difesa. La vicenda riguardava la divisione di aree comuni (portico e cortile) tra comproprietari. La Corte d'Appello aveva erroneamente dichiarato inammissibile il motivo di gravame sulla congruità della stima. La Cassazione ha accolto questo specifico motivo, cassando la sentenza e rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Divisione con conguaglio: quando si paga più imposta
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di scioglimento di una comunione ereditaria, se un solo erede riceve tutti i beni e versa un conguaglio in denaro agli altri, l'operazione non è una semplice divisione. Per la parte eccedente la sua quota, l'atto è assimilato a una compravendita e soggetto a un'imposta di registro superiore, non all'aliquota agevolata dell'1%. L'amministrazione finanziaria aveva contestato l'applicazione dell'aliquota ridotta, e la Suprema Corte le ha dato ragione, annullando la decisione favorevole ai contribuenti dei giudici di merito.
Continua »
Divisione ereditaria: valore immobile con opere di terzi
In una causa di scioglimento di comunione tra fratelli relativa a un terreno su cui un terzo (il padre) aveva edificato un canile, la Cassazione ha stabilito un principio fondamentale per la divisione ereditaria. Il valore del bene da dividere, e di conseguenza l'importo del conguaglio spettante al condividente non assegnatario, deve essere calcolato con riferimento al valore del terreno senza considerare l'edificio. Includere il valore dell'opera costruita dal terzo comporterebbe un ingiusto arricchimento per il non assegnatario e un doppio onere per l'assegnatario, che dovrebbe pagare sia il conguaglio maggiorato sia l'indennità al terzo costruttore.
Continua »
Divisione ereditaria con conguaglio: quando si paga?
La Cassazione chiarisce la tassazione della divisione ereditaria con conguaglio. Se un erede riceve beni di valore superiore alla sua quota, l'eccedenza è tassata come una compravendita con imposta di registro proporzionale, non come semplice divisione.
Continua »
Giudicato interno: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione interviene su una complessa vicenda giudiziaria durata decenni, relativa allo scioglimento di una società di fatto. L'ordinanza chiarisce i limiti del ricorso per revocazione avverso le proprie decisioni, ribadendo la distinzione tra errore percettivo (revocatorio) ed errore di valutazione (non revocatorio). Viene inoltre affermata la forza del giudicato interno, formatosi su sentenze non definitive precedenti, che cristallizza determinati punti della controversia, impedendo che vengano riesaminati nelle fasi successive del giudizio. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per revocazione e rigettato sia il ricorso principale che quello incidentale, consolidando le decisioni dei gradi inferiori sulla base del principio di definitività delle statuizioni già passate in giudicato.
Continua »
Divisione ereditaria: conguagli e collazione
Una recente sentenza della Cassazione affronta un complesso caso di divisione ereditaria tra fratelli, stabilendo principi cruciali sui limiti dei conguagli in denaro e sulla collazione delle donazioni. La Corte ha cassato la decisione di merito che approvava un progetto di divisione con conguagli sproporzionati rispetto al valore delle quote, ribadendo che la divisione deve avvenire primariamente in natura. La pronuncia chiarisce anche che la successiva precisazione di una domanda di collazione, già tempestivamente introdotta, non costituisce una domanda nuova e tardiva.
Continua »
Lesione di legittima e calcolo della quota di riserva
In una causa di successione, gli eredi contestavano una presunta lesione di legittima dovuta a donazioni effettuate in vita dal defunto. La Corte d'Appello ha rigettato l'impugnazione, confermando che il calcolo della massa ereditaria e della quota di riserva era corretto e che non vi era stata alcuna lesione dei diritti dei legittimari. La sentenza chiarisce inoltre che i premi delle polizze vita costituiscono donazioni indirette da considerare nel calcolo.
Continua »