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Art. 72 TUIR

11 provvedimenti

Utili extracontabili: quando si presumono distribuiti?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33323/2023, ha confermato la legittimità della presunzione di distribuzione ai soci degli utili extracontabili accertati in capo a una società a ristretta base partecipativa. La Corte ha precisato che il regime di tassazione parziale previsto per i dividendi non si applica a tali profitti, in quanto derivanti da evasione fiscale a livello societario. Nel caso di specie, il ricorso di un socio è stato rigettato, mentre la posizione di un altro è stata archiviata per adesione alla definizione agevolata.
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Sopravvenienza attiva: rettifica contabile e tasse
Una società ha rettificato una posta contabile, cancellando un debito verso terzi e sostituendolo con un debito verso i soci. L'Agenzia delle Entrate ha qualificato l'operazione come una sopravvenienza attiva tassabile. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la cancellazione di una passività iscritta in bilancio costituisce reddito imponibile nell'anno in cui tale posta emerge con certezza, respingendo la tesi della società che si trattasse di una mera correzione di un errore contabile.
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Onere della prova SSD: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13347/2024, ha stabilito un principio chiave in materia fiscale per le Società Sportive Dilettantistiche. L'onere della prova SSD per dimostrare la sussistenza dei requisiti sostanziali, e non solo formali, per beneficiare delle agevolazioni fiscali spetta al contribuente e non all'Amministrazione Finanziaria. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente invertito tale onere.
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Tassazione Autorità Portuali: no IRES sui canoni
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7381 del 19 marzo 2024, ha stabilito che i canoni percepiti da un'Autorità Portuale per la concessione di beni demaniali marittimi non sono soggetti a IRES per l'anno d'imposta 2007. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando la natura di ente pubblico non economico dell'Autorità e la riconducibilità dei canoni all'esercizio di funzioni istituzionali. La decisione chiarisce che le successive normative, introdotte per adeguarsi alle direttive UE sugli aiuti di Stato, non hanno efficacia retroattiva, salvaguardando così la non imponibilità per i periodi precedenti al 2022.
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Tassazione Autorità Portuali: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro un'Autorità Portuale, confermando la non imponibilità ai fini IRES dei canoni derivanti da concessioni demaniali per l'anno d'imposta 2006. La Corte ha stabilito che, in base alla normativa e alla giurisprudenza vigenti all'epoca dei fatti (ratione temporis), l'attività dell'ente era di natura pubblicistica e non commerciale, escludendo la tassazione. Le successive modifiche normative, introdotte per conformarsi al diritto UE sugli aiuti di Stato, non hanno efficacia retroattiva e si applicano solo dal 2022. La decisione si fonda sulla consolidata interpretazione che qualifica tali enti come pubblici non economici che agiscono nell'esercizio di funzioni statali.
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Accertamento conto cassa: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2942/2024, si è pronunciata su un complesso caso di accertamento fiscale. Al centro della vicenda, un accertamento conto cassa nei confronti di una società a ristretta base, con cui il Fisco contestava ricavi non dichiarati per diversi anni. La Corte ha chiarito importanti principi: l'invio di questionari da parte dell'Agenzia delle Entrate è una facoltà e non un obbligo, e l'analisi dei saldi di cassa di anni precedenti è legittima in virtù del principio di continuità di bilancio. Inoltre, ha stabilito che il giudizio a carico dei soci deve essere sospeso in attesa della definizione dell'accertamento societario. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Società in house: legittima la detrazione della ritenuta
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società in house, pur essendo controllata da un ente pubblico, possiede un'autonoma soggettività tributaria. Di conseguenza, ha il diritto di considerare la ritenuta subita sugli interessi bancari, maturati su fondi pubblici gestiti, come un acconto d'imposta (IRES) e non come un'imposta definitiva. La Corte ha chiarito che il 'possesso del reddito', ai fini fiscali, consiste nella disponibilità giuridica e materiale delle somme, e la natura di 'in house providing' non annulla la distinzione soggettiva tra la società e l'ente controllante.
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Società di comodo: Cassazione su IVA e sanzioni
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della società di comodo, stabilendo un'importante distinzione tra imposte dirette e IVA. La Corte ha confermato la legittimità dell'accertamento per IRES e IRAP, ritenendo non sufficientemente provata l'impossibilità oggettiva di produrre reddito. Tuttavia, ha accolto il ricorso riguardo all'IVA, affermando che la normativa nazionale che nega la detrazione è in contrasto con il diritto dell'Unione Europea e va disapplicata. Infine, ha ordinato la rideterminazione delle sanzioni in base al principio del favor rei.
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Società a ristretta base: la prova contraria del socio
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di una società a ristretta base partecipativa e del suo socio contro avvisi di accertamento dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza annulla le sentenze precedenti per 'motivazione apparente', in quanto i giudici di merito non avevano adeguatamente considerato le difese dei contribuenti. La Corte ha ribadito che, sebbene esista una presunzione di distribuzione degli utili extra-bilancio in tali società, il socio ha il diritto di fornire la prova contraria, dimostrando, ad esempio, il reinvestimento degli utili o la propria estraneità alla gestione.
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Modello EAS: La Cassazione chiarisce la non retroattività
Un'associazione sportiva dilettantistica si è vista negare le agevolazioni fiscali per la tardiva presentazione del modello EAS per il periodo d'imposta 2007-2008. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando un principio fondamentale: l'obbligo di invio del modello EAS non è retroattivo, essendo entrato in vigore solo dal settembre 2009. Di conseguenza, la sua omissione per periodi precedenti non può comportare la decadenza dai benefici. La Corte ha ribadito la prevalenza della sostanza sulla forma, richiedendo una verifica concreta dell'attività non commerciale svolta dall'ente.
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Aliquota agevolata enti ecclesiastici: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che aveva parzialmente negato a un ente ecclesiastico l'applicazione dell'aliquota agevolata IRES sui redditi immobiliari. Il caso riguardava un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria contestava il beneficio fiscale per cinque immobili. La Corte ha stabilito che i giudici di merito hanno errato nel confermare la decisione di primo grado con una motivazione apparente, senza analizzare nel dettaglio i singoli motivi di appello e senza verificare, per ogni immobile, la sussistenza dei requisiti oggettivi richiesti per l'agevolazione. È stato chiarito che non basta la natura ecclesiastica dell'ente (requisito soggettivo), ma occorre dimostrare che l'attività svolta non sia commerciale o, se lo è, sia strumentale e non prevalente rispetto ai fini istituzionali. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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