La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una richiesta di revoca estradizione presentata da un'imputata verso gli Stati Uniti per reati di omicidio aggravato. L'imputata sosteneva un mutamento delle condizioni, citando una misura provvisoria della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e assicurazioni diplomatiche. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile la richiesta. La Cassazione ha confermato, stabilendo che la sentenza di estradizione non rientra tra i provvedimenti revocabili nell'ordinamento italiano. Le decisioni della CEDU, inoltre, riguardavano il decreto ministeriale di consegna, non la sentenza definitiva di estradizione. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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