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Art. 70, comma 1, d.lgs. n. 507 del 1993

5 provvedimenti

Rinuncia ricorso Cassazione: spese e conseguenze
Una società operante nel settore portuale ha impugnato un avviso di accertamento TARSU relativo alla tassazione di uno specchio d'acqua. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione nel merito, la società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese processuali tra le parti e chiarendo che, in caso di rinuncia ricorso Cassazione, non è dovuto il versamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso e estinzione del processo
Una società impugnava un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti (Tares) relativo a un'area portuale. Dopo essere risultata soccombente nei primi due gradi di giudizio, la società ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese legali tra le parti in base a un loro accordo.
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Rinuncia al ricorso TARI: estinto il giudizio
Una società operante nel settore portuale ha impugnato un avviso di accertamento TARI relativo a uno specchio d'acqua. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, la società ha effettuato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32208/2023, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese tra le parti e chiarendo che, in caso di rinuncia, non è dovuto l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
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Decadenza Tarsu: i termini per l’accertamento comunale
Un contribuente impugna un avviso di accertamento Tarsu per l'anno 2012 notificato nel 2018. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo la decadenza Tarsu del potere impositivo del Comune. Il termine quinquennale per la notifica era scaduto il 31 dicembre 2017, rendendo tardiva la notifica dell'ottobre 2018 e annullando la pretesa tributaria.
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Decadenza potere impositivo: i termini per l’avviso
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando la decadenza del potere impositivo per un avviso di accertamento TARI relativo al 2013 ma notificato solo nel 2019. La Corte ha chiarito che il termine quinquennale per la notifica decorre dall'anno in cui la dichiarazione doveva essere presentata, che per un'occupazione preesistente coincide con l'anno d'imposta stesso. Di conseguenza, il termine scadeva il 31 dicembre 2018, rendendo l'atto successivo tardivo e nullo.
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